Cavalli feriti durante l’Ardia di Sedilo, infuriano le polemiche: “È una corsa al massacro”

L’evento tradizionale, pluricentenario, che si svolge una volta all’anno nel paesino dell’Oristanese, viene bocciato dalla Lav: “Appuntamenti simili vanno aboliti”


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Cavalli feriti gravemente durante l’Ardia di Sedilo, interviene la Lav che definisce la tradizionale ricorrenza “a una vera e propria corsa al massacro”. Una pagina seguita da 622mila follower, quella dell’organizzazione no-profit a favore degli animali e che denuncia pubblicamente: “Numerosi cavalli sono stati coinvolti in una rovinosa caduta della quale sono stati protagonisti anche 5 partecipanti. Ma se gli esseri umani scelgono volontariamente di correre dei rischi, fino a mettere a repentaglio la loro vita, gli animali non hanno scelta e sono costretti a partecipare a manifestazioni in cui vengono esposti a condizioni estreme e a pericoli mortali. L’Ardia di Sedilo è solo uno dei tanti esempi di eventi che sfruttano i cavalli in maniera crudele e irresponsabile. Chiediamo alle autorità competenti di intervenire immediatamente per abolire eventi come questi”.

Video e immagini della caduta che ha coinvolto cavalli e cavalieri hanno fatto il giro del web: impossibile non notare almeno un cavallo al galoppo con una zampa fratturata: frame che hanno suscitato non poche polemiche da parte di chi si oppone a questo tipo di manifestazioni in cui gli animali corrono seri pericoli. Morte certa, infatti, per loro, una zampa rotta è sinonimo di abbattimento dell’esemplare ferito.


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