Cassa Integrazione, il Governo contro la Regione Sardegna: “Non ha ancora mandato le domande”

“L’acquisizione e la valutazione delle domande spetta alle Regioni, che poi girano l’esito all’Inps. In Sardegna le domande non sono ancora pervenute. Migliaia di lavoratori attendono risposte e sostegni ma alcune Regioni tardano a far pervenire i dati. Se l’Inps non li riceve non può erogare e a pagarne le conseguenze sono i cittadini”

Frecciata del Governo alla Regione. Alessandra Todde (M5S), sottosegretaria sarda del Mise accusa la Regione. “In alcune regioni le domande per la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) sono arrivate in grave ritardo e in alcuni casi sono addirittura mancanti. L’acquisizione e la valutazione delle domande spetta alle Regioni, che poi girano l’esito all’Inps, In Sicilia ed in Sardegna, ad esempio”, scrive la Todde, “le domande non sono ancora pervenute. La Lombardia ha iniziato ad inviare il 15 di aprile, a differenza del Lazio che ha mandato i primi flussi il 2. Migliaia di lavoratori attendono risposte e sostegni ma alcune Regioni tardano a far pervenire i dati. Se l’Inps non li riceve non può erogare e a pagarne le conseguenze sono i cittadini. Quindi, mi rivolgo ai leader dell’opposizione: invitate le Regioni che amministrate a sbloccare le procedure”.
La cassa integrazione in deroga, l’ammortizzatore sociale che integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori che si trovano in precarie condizioni economiche a causa di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, copre tra l’altro i dipendenti delle aziende più piccole e interessa almeno 3 milioni di persone in Italia.