“Casi di scabbia tra i migranti a Cagliari: uno spettacolo indecente”

L’attacco del candidato sindaco Paolo Casu: “Il sindaco Zedda non ha ritenuto opportuno neppure installare i bagni chimici nella zona dove i migranti bivaccano a due passi dal Comune”


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E’ indecente lo spettacolo che ogni giorno va in onda nella piazza davanti alla sede del Comune di Cagliari, dove decine e decine di immigrati bivaccano in precarie condizioni igieniche e in giacigli di fortuna. Zedda esca dal suo mondo di plastica e ritorni alla realtà, elabori un efficace piano di accoglienza per i profughi, si coordini con il Prefetto e le forze di polizia, tolga dalla strada tutta questa gente e restituisca ai cittadini un importante spazio verde come piazza Matteotti, tra l’altro molto frequentato visto che abbraccia porto e stazione ferroviaria. Auspico, inoltre, la creazione di una task force per affrontare questa emergenza e per diffondere, allo stesso tempo, visto anche il decesso di un ragazzino somalo a causa di una infezione polmonare e la presenza di casi di scabbia, una campagna di sensibilizzazione sui rischi legati alla possibile propagazione di malattie infettive, mettendo in atto le necessarie azioni di controllo e prevenzione”.

Lo afferma il candidato sindaco di Cagliari e attuale vicepresidente del consiglio comunale, Paolo Casu, che aggiunge: “Il fatto è che Zedda ha abdicato al suo ruolo di autorità sanitaria, dimenticando che esiste una vera e propria criticità sul nostro territorio. Nonostante le mie continue interrogazioni in sede consiliare, ad esempio, il sindaco non ha ritenuto opportuno installare nella zona interessata i bagni chimici, e mancano anche i contenitori per gettare i rifiuti, con il risultato di peggiorare una situazione igienico-sanitaria sempre più grave”.

L’altra sera il programma televisivo ‘Striscia la Notizia’ ha documentato in modo chiaro tutto questo – prosegue Casu – mostrando tanti poveri disperati accampati in mezzo alla sporcizia, in un dormitorio a cielo aperto che indigna ciascuno di noi. Gente che subisce sulla propria pelle il disagio di una condizione di vita indecorosa, in attesa di ricevere un minimo di assistenza”.

Lo stato di abbandono di questi immigrati va avanti da mesi – sottolinea Casu – ma il problema non sembra riguardare il sindaco Zedda, che anziché vergognarsi preferisce organizzare incontri e convegni per sponsorizzare la sua candidatura alle prossime comunali con l’obiettivo di rinnovare il suo attuale mandato. Ma i cittadini non possono essere presi in giro da questa amministrazione, che si dimostra ancora una volta inadeguata e inefficiente”.

Una città a vocazione turistica come Cagliari – conclude l’esponente di ‘Insieme Onestamente per Cagliari’ – non può accettare simili situazioni di degrado. E non si tratta solo di crocieristi che sbarcano dalla Costa Pacifica, come ha superficialmente osservato di recente Piergiorgio Massidda, della lista ‘Cagliari 2016’, ma in gioco c’è molto molto di più. C’è la dignità di un popolo, ci sono i diritti delle persone, c’è il dovere della politica di lavorare al servizio della città. I cagliaritani se ne sono accorti e lo dimostreranno a giugno con il loro voto”.

 


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