Carmen di Cagliari, cassiera all’Auchan: “Sono disperata, se mi licenziano chi mi darà 980 euro?”

Contratto indeterminato e 4 ore di lavoro al giorno all’Auchan di Pirri. Carmen Leoni, 47 anni, ha “paura” per l’arrivo di Conad: “Non ho nessuna certezza, sono divorziata. Per me saranno delle feste natalizie tristi, non festeggerò”

Il primo scontrino battuto? “L’undici febbraio 1994”. Altri tempi, c’erano ancora le lire e il “boom” dei centri commerciali era praticamente all’inizio. Venticinque anni più tardi, Carmen Leoni, cassiera di 47 anni, guarda con paura al 2020. Il “passaggio di consegne” tra Auchan e Conad è dietro l’angolo e lei potrebbe essere tra i lavoratori in esubero: “Non ci dormo la notte, non c’è nessuna garanzia o tutela. Ho un contratto a tempo indeterminato, faccio quattro ore al giorno e guadagno 980 euro al mese”. Ogni settimana il giorno libero è garantito ma, a breve, la donna potrebbe trovarsi a dover fare i conti con tutti i giorni liberi, se dovesse scattare il licenziamento: “Che altro lavoro potrei trovare? Ho quarantasette anni e ho sempre fatto la cassiera. Sono divorziata e ho due figlie maggiorenni”, racconta, disperata, la donna. Gli scatti di anzianità in busta paga ci sono, ma non sono elevati: “Raramente raggiungo i mille euro di stipendio al mese”.

 

E, se con l’arrivo di Conad dovesse giungere, in contemporanea, il licenziamento, Carmen Leoni è sicura: “Non saprei proprio che mano d’aiuto darmi. Spero che tutto possa risolversi per il meglio, per me saranno delle feste tristi, a Natale e Capodanno non festeggerò perchè lascerò un anno pessimo per uno”, il 2020, “ancora peggiore”.


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