Carla, “vicina” di moschea a Cagliari: “Perché proprio qui in via XX Settembre? Meglio un negozio”

Carla Cardia, 44 anni, ha una rivendita di intimo femminile proprio accanto alla futura moschea: “Non sono contenta, ma se protesto mi danno della razzista. Qui bisogna aprire negozi, anche per i turisti, non dare l’autorizzazione per la moschea”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA


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Una nuova moschea sta per aprire le sue porte a qualche centinaio di credenti musulmani presenti a Cagliari. In via XX Settembre, proprio accanto al futuro luogo di culto, da tanti anni vende intimo femminile Carla Cardia. Quarantaquattro anni, gestisce il negozio insieme alla madre: “Non sono contenta ma se dico che non sono d’accordo mi danno della razzista, quindi devo accettare per forza. Non avrebbero dovuto dare questa autorizzazione, soprattutto in una strada così centrale, che deve essere più elegante”, dice, “la moschea potrebbe degradare la via, qui siamo anche in una zona turistica”.

E la commerciante, nel doppio ruolo di venditrice e rappresentante di tutti i negozianti della via XX Settembre, è netta: “Vediamo come si comporteranno, per quanto mi riguarda sono già venuti da me chiedendomi un favore per la corrente elettrica. Mia figlia andava alla scuola Manno, ogni venerdì ricordo come è la situazione lì vicino (in via del Collegio, dove i musulmani si ritrovano per pregare, ndr)”. In conclusione? “Io faccio di tutto per integrarmi, siamo persone civili. Sono positiva, diciamo, ma con riserva”.