Carceri, Sdr: è Maurizio Veneziano il nuovo provveditore Sardegna

E’ responsabile dell’amministrazione penitenziaria per la Sardegna

“E’  Maurizio Veneziano il nuovo responsabile dell’amministrazione penitenziaria per la Sardegna. Il Dirigente, 52 anni, originario di Messina, subentrerà a Enrico Sbriglia che ha retto il PRAP regionale per 6 mesi. Finalmente le strutture detentive dell’isola avranno un interlocutore a tempo pieno. Era ora. Peccato però che siano rimasti ancora vacanti le direzioni di Badu ‘e Carros a Nuoro e di Nuchis-Tempio assegnate, per ora, rispettivamente a Patrizia Incollu e Marco Porcu”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” , che “nel formulare gli auguri di buon lavoro al nuovo Provveditore, ricorda che è ancora irrisolto il grave problema dei Direttori penitenziari”.

“L’esperienza di Veneziano, che ha ricoperto per quattro anni l’incarico di Provveditore in Sicilia dopo essere stato direttore del carcere di Agrigento e dell’Ucciardone di Palermo, avrà – sottolinea – un notevole peso nella gestione delle diverse specificità sarde. L’auspicio è che possa soprattutto incidere sull’organizzazione interna relativamente alla nomina dei Direttori. La Sardegna è la regione italiana che vanta il negativo primato di non avere coperti gli incarichi di vertice negli Istituti e la totale assenza di Vice Direttori”.

            “Il nuovo Provveditore, che nei prossimi giorni completate le consegne arriverà nell’isola, dovrà quindi affrontare gli aspetti organizzativi e le problematiche relative all’intero sistema penitenziario, a partire dal completamento degli organici degli Agenti di Polizia Penitenziaria, ancora in sofferenza. Dovrà altresì trovare una soluzione all’inadeguato numero di Direttori. La soluzione tampone individuata non fa altro che rimandare un problema che il DAP e il Ministero della Giustizia dovranno affrontare in tempi stretti. Il dott. Porcu, che dovrà occuparsi di Tempio, è responsabile dell’Ufficio Legale del PRAP, oltre che direttore di Isili e Lanusei. La dott.ssa Incollu dovrà invece dividersi tra Nuoro e Sassari. L’esperienza personale e la buona volontà – conclude la presidente di SDR – sono virtù  molto apprezzate ma non bastano anche perché ormai la dotazione di Direttori è ridotta a 5 per 10 Istituti e il numero dei detenuti problematici