Carbonia, da quando è morto il padrone vive all’interno del cimitero: un grosso cane bianco non si rassegna

“È un cane dolce, ma schivo; non vuole carezze e, soprattutto, non abbandona il camposanto”: con lo sguardo rivolto al cancello d’ingresso, osserva il tempo che scorre, le persone che passano e che, magari, tentano di consolarlo


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Carbonia – Da quando è morto il padrone vive all’interno del cimitero: un grosso cane bianco non si rassegna e trascorre le sue giornate tra la tomba del suo umano e l’ingresso del camposanto, come se aspettasse il suo ritorno. Acqua e cibo non gli mancano grazie alla fioraia, ai custodi del cimitero e a tanti volontari. Una storia che racconta il legame indissolubile che si crea tra gli esseri umani e gli animali. La foto è stata scattata sabato scorso e immortala l’attesa infinita del povero animale che aiutava il suo padrone durante il pascolo del gregge. “È un cane dolce, ma schivo; non vuole carezze e, soprattutto, non abbandona il camposanto”: con lo sguardo rivolto al cancello d’ingresso, osserva il tempo che scorre, le persone che passano e che, magari, tentano di consolarlo. Ma è tutto inutile, perché lui vorrebbe solo sentire l’odore del suo padrone e rivivere la routine che li vedeva impegnati tra i campi e le pecore. Impossibile accontentarlo, eppure non si rassegna: sa, sicuramente, in cuor suo che tutto è cambiato ma ci spera ancora. Perché era la sua vita.

Chi conosce il cane ha raccontato che non fosse trattato proprio bene dall’uomo, “per questo è schivo ed è giusto che si rispetti il suo non voler essere toccato. È ben accudito, amato e coccolato da tutti” spiega una residente.


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