“Violato segreto istruttorio per colpirmi”: Cappellacci in sciopero della fame

“Atto consegnato alla stampa 5 giorni prima delle elezioni, con l’evidente intento di condizionarne il risultato: è un illecito penale gravissimo. A questo punto chiedo e pretendo un’indagine per individuare il responsabile. Fin quando non sarà aperta sarò in sciopero della fame”

“Vicende giudiziarie per colpirmi”. Indagato dal Tribunale cagliaritano per corruzione e peculato, il neodeputato forzista ed ex presidente ella Regione Ugo Cappellacci fa lo sciopero della fame. L’annuncio con un lungo post su facebook. “Fideuram, Cisi, Ila, Municipalizzata di Carloforte, alluvione di Olbia. Sono nomi che per me rappresentano anni di vita bruciata, di dolore con indagini, fango e infamie che poi si sono risolte in archiviazioni, proscioglimenti e assoluzioni. Ho subito delle pene da innocente. Nessuno mi ha mai chiesto scusa, nessuno ha pagato per la sofferenza causata a me e alla mia famiglia. Oggi un atto riservato che riguarda un’indagine tanto assurda quanto fantasiosa, un atto coperto da segreto istruttorio (sia a tutela dell’indagine stessa che dell’indagato) è stato pubblicato da un giornale. Questo atto, i cui contenuti (che ho appreso solo dalla stampa) mi sono oscuri, risalirebbe al novembre scorso. Ho già urlato la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono addebitati, ma è giunto il momento di urlare ancora di più per dire basta alle ingiustizie. Ho riflettuto a lungo su tutto ciò ed alla fine ho concluso che non posso continuare a tacere e subire. L’ho fatto per anni, ho subito in silenzio e con dignità ma è arrivato il momento di non tacere più. Questo atto è stato consegnato alla stampa 5 giorni prima delle elezioni, con l’evidente intento di condizionarne il risultato: è un illecito penale gravissimo. A questo punto chiedo e pretendo un’indagine per individuare il responsabile di questo infame reato, per accertare la responsabilità di chi usa illegalmente le vicende giudiziarie per colpire la mia persona ed il partito nel quale mi onoro di militare. Da questo momento e fino a quando non sarà aperta un’indagine, farò lo sciopero della fame. Lo faccio per me, per i miei figli, per i tanti cittadini onesti vittime della “giustizia” e per una Giustizia vera, alla quale vorrei poter ancora credere.


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