Capoterra, una giornata per commemorare le vittime delle alluvioni

Una giornata per commemorare le vittime delle alluvioni: la proposta è stata approvata in consiglio comunale.


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Lo aveva annunciato a ottobre il sindaco Beniamino Garau e così sarà: “Mai dovremo dimenticare i nostri concittadini vittime di questi tragici eventi e per questo ho già annunciato in consiglio comunale che istituiremo la giornata del ricordo delle vittime dei nubifragi che cadrà l’ultima domenica di ottobre e sarà giornata di lutto, di ricordo e di memoria per tutto il popolo di Capoterra”.
Due i tragici eventi che sono ancora impressi nella memoria non solo dei capoterresi: il 12 e il 13 novembre 1999 un’alluvione assassina si imbattè con impeto sul territorio strappando alla vita Felicina Piano, 42 anni, che venne travolta dalla furia della natura. Un dolore ancora vivo, il 13 novembre scorso il Comune ha deposto un ricordo nel luogo dove la donna ha trovato la morte.
Nel 2008 le vittime furono 4: travolti da un fiume di acqua e fango che devastò anche la cittadina segnando, per sempre, un lutto per tutta l’isola. Persero la vita Speranza Sollai, Alicia Zucca ed il genero Antonello Porcu e Mariano Spiga di Sestu.
Era il 22 ottobre, già verso le 5 del mattino si era percepito che il nubifragio insistente, che aveva investito tutta l’area vasta, non era comune agli altri. L’acqua era già dentro le case, chi riuscì trovò rifugio ai piani alti delle abitazioni. Dopo poche ore furono chiamate le forze disponibili per raggiungere Capoterra: giunsero i militari anche da Sassari per aiutare tutte le altre unità dei vari reparti per intervenire nei luoghi del disastro.
Aziende, strade, scuole e case completamente allagate, sepolte da fango e detriti, una tragedia e immagini, per chi le ha vissute in prima persona, impossibili da dimenticare.
Mille le polemiche che, ancora oggi, investono i fatti accaduti e un’unica presa di coscienza: con la natura non si scherza, si riprende ciò che è suo come i tanti corsi d’acqua estromessi dal loro insediamento a causa di una speculazione edilizia incurante delle particolarità del territorio.


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