Capoterra, un infermiere a scuola per i bimbi diabetici

Il sindaco Beniamino Garau: “È un grande passo di civiltà per i cittadini, queste sono le vere esigenze”.


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Un’iniziativa importante per venire incontro ai genitori dei bimbi affetti da diabete e per garantire ai piccoli scolari un pronto intervento. Partirà, in via sperimentale, per quest’anno scolastico in corso “ma questo è un progetto che sarà poi istituito come servizio costante. Noi – spiega Garau – mostriamo tanta attenzione nei confronti della scuola perché i ragazzi sono il nostro futuro e vogliamo far capire loro che la politica non è anonima ma li coinvolge direttamente”.
Una iniziativa partita da un gruppo di mamme e raccolta dalla consigliera Silvia Cabras che ha esposto la richiesta, accolta all’unanimità dal consiglio e a Casteddu Online spiega: “Qualche anno fa, due miei nipoti a distanza di 15 giorni si ammalarono di diabete di Tipo 1: ho vissuto l’esordio di questa malattia, e di tutto ciò che ha comportato, con una grande sofferenza emotiva nel senso che la loro vita è cambiata nel giro di 15 giorni e, tra  ospedalizzazione, crisi ipoglicemiche e svenimenti, la loro vita è stata stravolta nel quotidiano come quella, d’altronde, dei genitori che costantemente hanno dovuto monitorare i figli anche durante la notte e a scuola, dove sono rientrati dopo circa due mesi ed è stato abbastanza tragico.
La mamma all’epoca lavorava ma era stata costretta a lasciare il lavoro per seguire i figli, tutti e due all’epoca, alla materna. Doveva correre a scuola più volte al giorno, un figlio aveva dei cali glicemici in più rispetto all’altro.
Con la mia professione, sono assistente sociale, mi sono imbattuta più volte in casi di persone che combattono tra disabilità e malattie e, non appena ci siamo insediati, ho deciso di intraprendere questo percorso politico per fare qualcosa per chi non ha voce, per aiutare anche le persone che non riescono ad essere ascoltate. Ho letto i post di alcune mamme, tra le quali quello di Veronica, che lamentavano la drammaticità della situazione e ho detto che bisognava fare qualcosa. I bambini che hanno delle problematiche comportamentali hanno un educatore e perché non può essere fatto qualcosa a livello sanitario per i bambini che hanno patologie per le quali è necessario somministrare delle terapie?
Dopo aver consultato varie associazioni di diabetici ho iniziato a scrivere la mozione a febbraio poi approvata all’unanimità. Ora sono state stanziate delle cifre di circa ventimila euro per inquadrare l’infermiere scolastico che dovrà dare supporto, soprattutto, ai bambini della scuola materna ed elementare”.
Non solo: “Questo infermiere farà di scuola in scuola una monitorazione di questi bambini che quando saranno in ipoglicemia somministrerà a loro dello zucchero e in iperglicemia, invece, l’insulina, per far sì che i valori tornino nella norma. Ovviamente l’infermiere sarà di supporto per qualsiasi esigenza si dovesse presentare”.
Tanta gioia da parte delle mamme: “Emozione, tanta emozione da mamma di una bambina diabetica – spiega Veronica Garau – che frequenta la scuola materna, che si sposta in continuazione dal lavoro per correre a scuola e somministrare l’insulina, correggere le ipoglicemie, con l’ansia che tutto possa succedere in quel frattempo. Posso finalmente dire di provare un piacevole sollievo nel sapere di avere  una figura preparata a qualsiasi evenienza vicina a mia figlia nel frattempo che io non sono con lei. Questo fa scrollare le spalle da un peso enorme, ti fa respirare a pieni polmoni, ti fa stare tranquilla, ti permette di lavorare e di lavorare serena, perché purtroppo tante mamme sono costrette a lasciare il lavoro per dare assistenza ai propri figli.
Ora finalmente potrò andare a lavoro tranquilla e questo sollievo lo devo a Silvia Cabras che, da subito, ha teso la sua mano salvagente come nessuno aveva mai fatto, appoggiando e volendo fortemente tutto questo quanto me. Auguro a tutte le mie amiche mamme di bimbi diabetici di trovare tante “Silvia” come la mia e tanti sindaci come il mio pronti a sostenere e appoggiare queste cause sempre”.


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