Capoterra, il consigliere Gianmarco Picci lascia Forza Italia: “Deriva demagogica e populistica”

L’ormai ex esponente del partito di Berlusconi ha motivato così la sua decisione, criticando alcune scelte della minoranza anche sul caso delle bollette dei rifiuti che ha infiammato l’Aula

Capoterra, il consigliere Gianmarco Picci lascia Forza Italia: “Deriva demagogica e populistica”. L’ormai ex esponente del partito di Berlusconi ha motivato così la sua decisione, criticando alcune scelte della minoranza anche sul caso dei rifiuti che ha infiammato l’Aula: “Da oggi il mio impegno proseguirà nel gruppo misto di minoranza rappresentato dal sottoscritto, ai sensi dell’art. 65 comma 9 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, che regola la composizione dei gruppi consiliari. Tale decisione è scaturita in seguito alla deriva demagogica e populistica che ha contraddistinto non solo il partito del quale facevo parte, ma anche gli altri gruppi in seno alla minoranza, tendenza che si è via via rafforzata immediatamente dopo lo svolgimento delle elezioni regionali del 24 febbraio scorso. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’ultima votazione sulla delibera che intendeva fornire degli indirizzi alla Soget sugli avvisi di accertamento del tributo Tares 2013 emessi dalla stessa. I colleghi della minoranza hanno deciso di votare a favore della suddetta proposta, che ritengo tendenziosa e inammissibile: il Consiglio, infatti, non può impartire direttive agli uffici e ai funzionari in quanto questo potere per legge è in capo al Sindaco e alla Giunta comunale. Questa proposta, oltretutto, può definirsi superata in quanto già prevista dalla delibera di Giunta del 27 marzo 2019. Pertanto la bocciatura è stata rigorosa e doverosa nel rispetto dei ruoli istituzionali dei vari organi. Si è trattato insomma di una proposta demagogica e inammissibile, proveniente per giunta da cinque consiglieri di maggioranza, che è stata strumentalizzata al fine di rovesciare l’ordine costituito con l’ausilio della minoranza.

Dopo aver promesso in campagna elettorale lo sgravio sulle cartelle dei tributi, si è cercato di far passare una proposta per la quale la Giunta aveva già deliberato direttive alla Soget. La norma prevede espressamente che ogni atto può essere rivisto in un contraddittorio con l’ufficio Tributi e, qualora venisse dimostrato un errore, lo si corregge. Si procederà in sostanza a regolarizzare la posizione di ciascun contribuente. In definitiva, non potevo continuare a restare in un gruppo il cui unico denominatore comune è rappresentato dalla denigrazione e rigetto di qualsiasi proposta avanzata dalla maggioranza, anche se portatrice di benefici per l’intera comunità. Per questi motivi ho deciso di abbandonare il gruppo consiliare di Forza Italia: da oggi il mio impegno proseguirà all’interno del gruppo misto di minoranza. Il mio atteggiamento non muterà: continuerò a dialogare, facendo un’opposizione costruttiva e responsabile, con la libertà e l’indipendenza che mi hanno sempre contraddistinto, per difendere i diritti dei nostri concittadini