Caos Teatro Lirico di Cagliari, i dipendenti bloccano la prima di Mefistofele. Il sovrintendente: “Incomprensibile”

“La direzione aziendale non ha ancora affrontato tutte le problematiche avanzate dalla Rsu e dalle segreterie di categoria emerse in occasione dell’incontro con il presidente della Fondazione il 14 ottobre scorso”, dicono le Rsu. Colabianchi: “Danno enorme”


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Acque ancora (molto) agitate al teatro Lirico di Cagliari, dove lo sciopero dei dipendenti mette a rischio l’attesa prima di Mefistofele, prevista per venerdì sera. Proprio mentre in teatro sono in corso le prove generali, con una lettera inviata al sovrintendente è stato confermato lo sciopero per tutta la giornata di venerdì indetto dalle Rsu che si sono riunite oggi.

Prosegue dunque la mobilitazione dei lavoratori del Teatro partita con la replica, annullata, del concerto diretto da Dmitry Matvienko lo scorso ottobre. “La direzione aziendale non ha ancora affrontato tutte le problematiche avanzate dalla Rsu e dalle segreterie di categoria emerse in occasione dell’incontro con il presidente della Fondazione il 14 ottobre scorso – scrive in una nota Cristiano Barrovecchio, coordinatore Rsu – pertanto le manifestazioni di protesta proseguiranno fino alla conclusione della vertenza”.

Il sovrintendente Nicola Colabianchi non è dunque riuscito a risovere la situazione per evitare che degenerasse come peraltro era stato ampiamente annunciato.

“Si tratta di un’iniziativa incomprensibile, c’è una trattativa in atto e l’azienda sta rispettando totalmente le intese raggiunte e gli impegni assunti”, dice Colabianchi sottolineando che “lo sciopero è due volte contro l’utenza, contro i cittadini che pagano le tasse per garantire un servizio culturale e contro quegli stessi cittadini che sostengono il Teatro sottoscrivendo abbonamenti e acquistando i biglietti”. Senza contare il danno d’immagine, a livello nazionale, e la perdita di risorse conseguente a quella di punteggio.

Nelle poche ore che mancano a venerdì, ci saranno trattative frenetiche per salvare la situazione: al momento, però, stando a quanto trapela, con poche possibilità di riuscita.


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