Caos sulla scuola civica di musica: ok ai bilanci tra le polemiche

Scontro durissimo tra Pd e Pdl in consiglio comunale sulla gestione della scuola civica di musica, mentre i bilanci sono nelle mani della Guardia di Finanza

Scontro durissimo in consiglio comunale sulla scuola civica di musica: nel giorno in cui si approvano i bilanci, Pd e Pdl contestano le gestioni degli ultimi anni. I bilanci della scuola civica di musica di Cagliari intanto sono nelle mani della Guardia di Finanza. La relazione del commissario Marotto traccia un quadro allarmante: si parla “disordine nella tenuta degli atti amministrativi e degli strumenti contabili”. Insomma: chi ha gestito la scuola negli ultimi anni non l’ha fatto certo con lungimiranza. Ma sono anche i numeri, diffusi in aula dal capogruppo del Pdl Giuseppe Farris, a descrivere il naufragio: iscrizioni calate in due anni del 285 per cento, dal 2011 al 2013, e perdite per 159mila euro nonostante i contributi a pioggia della Regione. insomma un vero flop per il nuovo cda nominato sotto la giunta Zedda. Quello della Parentopoli dei docenti, ancora al centro dell’inchiesta della Procura cagliaritana. Lo scontro in aula è nato dopo l’intervento di Andrea Scano del Pd, che aveva parlato di “gestione a dir poco discutibile durante gli anni di governo del centrodestra”. “La gestione negli ultimi anni è stata davvero difficile- ha detto invece Davide Carta, capogruppo del Pd- la stessa giunta Floris non aveva approvato i bilanci ora sotto inchiesta”. La miccia è esplosa col vibrante intervento di  Anselmo Piras del Pdl:  “Il Pd getta una caterva di ingiurie nei nostri confronti: il consigliere Andrea Scano legge faziosamente i dati e lancia accuse infondate. Caro Pd, vogliamo parlare del caos politico fatto da voi alla scuola civica di musica e delle dimissioni a catena dei componenti del cda nominato dalla sinistra? Voi siete andati anche contro la legge regionale sulla nomina dei funzionari, questa vicenda finirà in ben altre aule”. Sergio Mascia, capogruppo di Sel , ribatte: “Noi abbiamo il coraggio di approvare i bilanci della scuola mentre il centrodestra non l’aveva fatto. Vogliamo una corretta gestione per il futuro, ma per il passato le responsabilità erano di qualcun altro anche se qualche consigliere si mette a gridare in aula”. Il consigliere Claudio Cugusi aggiunge: “I revisori dei conti avevano dato parere favorevole ai bilanci del 2009 e del 2010, la scuola di musica non è la madre di tutti i mali. Qui perdono tutti coloro che hanno parlato e avrebbero fatto meglio a tacere e a votare i nuovi bilanci.  L’ultima gestione del cda era a dir poco una sarabanda da Colorado Cafe, anche perché hanno scritto persino tutte le loro miserie sui social network: è del tutto evidente che la scuola civica sta funzionando malissimo, spero che adesso torni a funzionare. Qui è stata fatta una pessima figura”.  Interviene anche  il consigliere Paolo Casu: “Molti documenti mancano perché sono in procura: ci vorrebbe equità, trasparenza e legalità nell’amministrare i soldi pubblici. C’è difficoltà nel votare un bilancio fidandosi solo dei dirigenti, qui si parla di gravi danni economici per il Comune. Bisognerebbe vedere tutti gli atti reali che integrano i bilanci, altrimenti votarli a scatola chiusa è un ricatto. Il mio sarà un voto contrario, non partecipo a votazioni al buio”.

L’assessore alla Cultura Enrica Puggioni contesta però il calo degli iscritti: “Abbiamo avuto più di 180mila euro di ricavi- dice- ci sono state molte attività collaterali. Ora vogliamo fare degli accordi anche con il Conservatorio per rilanciare la scuola di musica, e farla diventare un polo di attrazione. Vogliamo fare un piano di offerta integrativa integrato con le scuole sul territorio”. Giuseppe Farris del Pdl però non ci sta: “I ricavi sono diminuiti e lo dicono i numeri, si passa da quasi 160mila euro di nette a 90 mila, al netto degli introiti delle attività collaterali. I soliti pasdaran giustizialisti confondono il consiglio comunale con altre istituzioni. Il direttore generale del Comune dovrebbe integrare l’esposto portando in Procura anche i bilanci degli ultimi due anni”. Giovanni Dore dell’Idv aggiunge: “Decisive sono le nuove finalità che deve avere la scuola. Tutti i proventi da attività diverse che gravavano sulle casse pubbliche costituiscono un rimpasto secco per noi. Interessante è il buon risultato del 2012, ora speriamo nella ripresa”. Alla fine i bilanci consuntivi della scuola civica di musica degli ultimi anni sono stati approvati con 27 voti favorevoli, un voto contrario e un astenuto.


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