Caos sanità nel Cagliaritano, tempi biblici confermati: estate 2024 con cure impossibili per chi non può pagare

I trenta o 60 giorni entro i quali essere visitati o curati? Solo sulla carta, i mesi passano ma la situazione non migliora: al Brotzu quasi 6 mesi per un controllo gastroenterologico, a Monserrato oltre un anno di attesa per una mammografia e 665 giorni, con l’Asl 8, per un ecocolor doppler al cuore


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Si salva solo, ancora, chi è in gravi condizioni e deve essere visitato o operato entro dieci giorni, nel Cagliaritano. Per tutti gli altri, l’ideale cartello “attendere prego, possibilmente senza peggiorare” è come se continuasse a campeggiare davanti agli ingressi dei principali ospedali. Sarà un’estate rovente per chi non può pagare, andando quindi in privato, per controlli più o meno di routine, esami e visite specialistiche: gli ultimi dati diramati dalla Regione Sardegna non mostrano tanti spiragli di miglioramento, numeri alla mano, rispetto a qualche mese fa. E il trend è impossibile che possa invertirsi miracolosamente proprio adesso. Anzi, l’esatto opposto: con l’arrivo dei turisti reparti e corsie saranno sempre di più come pentole a pressione pronte a esplodere. I tempi medi di attesa rimangono biblici, quasi come se nulla fosse stato fatto, da quando la pandemia ha allentato la morsa, sino a scomparire, in Sardegna. I piani di abbattimento delle liste d’attesa della Regione sono state sinora poco meno che un flop, i numeri relativi al mese di maggio, cioè a un monitoraggio fatto un mese fa, non possono lasciare spazi a dubbi. O chi li ha compilati ha sbagliato (impossibile) oppure tantissime azioni devono ancora essere messe in campo per evitare che i cittadini arrivino a dissanguarsi o, peggio ancora, a fare debiti pur di curarsi. Se i tempi previsti sono brevi, cioè entro 10 giorni, basta trovare l’ospedale che rispetti i tempi: due mesi di attesa sono troppi per una visita neurologica al Brotzu, al Policlinico ne bastano 7, giusto per fare un esempio. E l’unico cruccio, a seconda della distanza, è quello della benzina da pagare, ma intanto almeno c’è la certezza della presenza operativa di medici, infermieri e Oss.

 

 

Le speranze si perdono quando il lasso di tempo previsto va dai trenta ai sessanta giorni. Per una prima visita cardiologica si devono attendere 98 giorni a Monserrato e ben 161 al Brotzu, anche 104 o 171, tra Asl 8 e Brotzu, per una visita oculistica. E si tratta di esami clinici assolutamente importanti, ma nemmeno i più urgenti, cioè quelli nei quali è in serio pericolo la vita.