Caos patenti a Cagliari, non ci sono esaminatori: “Un dramma per noi giovani, senza l’auto siamo persi”

In città pochissimi esaminatori, per svolgere la prova pratica e ottenere la patente bisogna attendere mesi. E, intanto, dalle tasche di ragazzi e ragazze escono fiumi di soldi: “Siamo costretti a ricominciare tutto daccapo, pagando trecento euro per il nuovo foglio rosa dopo aver già speso una fortuna tra teoria e guida”. È successo anche a voi? Raccontateci le vostre storie!

Le lezioni di teoria, le guide – ognuna costa, in media, non meno di venti euro – e poi la prova pratica, quella che consente di ottenere la patente. A Cagliari, però, da qualche settimana, diventare a tutti gli effetti un automobilista sta diventando un miraggio: mancano gli esaminatori della motorizzazione, e la causa è legata ai tanti pensionamenti e al “blocco” delle nuove assunzioni. E, senza l’unica figura autorizzata a dire “sì, per me l’esame è superato”, niente patenti di guida. Un problema che riguarda in primis tutte le autoscuole cagliaritane, ma le vere “vittime” sono le migliaia di ragazzi e ragazze ai quali sta per scadere il foglio rosa. Dura sei mesi, un arco di tempo nel quale bisogna darsi da fare per diventare “neo-patentati”. Ma, appunto, senza gli esaminatori, molti hanno già dovuto spendere nuovamente centinaia di euro per ottenere di nuovo il pezzo di carta di colore rosa per “incrociare” le dita e sperare che, nei successivi centottanta giorni la situazione si sblocchi. E i danni, stando alle testimonianze che abbiamo raccolto, sono davvero tanti. E seri.

“Faccio l’estetista, per l’estate ero intenzionata a prendere contatti con delle realtà che operano nelle zone di vacanza per potermi fare un po’ di soldi, ma senza la patente non mi posso spostare”, racconta Camilla Cossu, 19enne di Cagliari. “Ho superato l’esame scritto il tredici marzo, dopo essermi iscritta da settembre 2018 alla scuola guida, ho già speso quattrocentocinquanta euro. Senza la prova pratica, a settembre dovrò ripagare l’iscrizione all’autoscuola, si tratta di altri duecento euro”. Federica Pisano, ventenne di Monserrato, è arrabbiatissima: “Mesi di lezioni, adesso ho il foglio rosa ma non posso sostenere l’esame di pratica perché il ministero delle Infrastrutture non nomina nuovi esaminatori. In autunno voglio cercare di iscrivermi a Medicina, all’Università, ma per l’estate volevo lavorare nei centri estivi, ovviamente spostandomi con l’automobile”. Tutti progetti finiti gambe all’aria: “Senza patente non posso andare ovunque, sinora ho speso seicento euro”.


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