Camion fuori controllo travolge tavolini e clienti nel Corso a Cagliari, i residenti: “Aspettiamo la prima disgrazia”

I timori degli abitanti di Stampace dopo l’incidente di oggi che ha causato 15 feriti tra clienti e passanti all’angolo tra il largo Carlo Felice e il corso Vittorio Emanuele II. Il caso in consiglio comunale. Polastri: “Zone pedonali da proteggere, servono i dissuasori mobili”


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“Servono i dissuasori mobili”, “e stop alle pedane in mezzo alla strada”. Non si placano le polemiche sull’incidente della tarda mattinata di oggi. Sono 15 le persone travolte e ferite, fortunatamente in  maniera non grave, da un camion della ditta Lb Rent, piombato sui tavolini all’aperto del corso Vittorio Emanuele II che a quell’ora del giorno ospitavano numerosi clienti a pranzo. Tra essi, anche alcuni turisti che si sono ritrovati, al pari di tanti cittadini, a vivere momenti di terrore. I feriti sono stati accompagnati in ospedale per ricevere le cure necessarie. L’incidente sarebbe da imputare a un malfunzionamento dei freni del furgone che sarebbe stato parcheggiato nelle vicinanze. Il mezzo si sarebbe mosso “da solo”, dunque inavvertitamente quando era fermo.

Preoccupati i residenti. “Continuino pure ad autorizzare pedane in mezzo alla strada, a far finta di nulla e a ritenere inutili i pareri della facoltà di Ingegneria che ha ritenuto pericolose le pedane sugli stalli”, si legge nella pagina Facebook del comitato di Stampace, “aspettiamo la prima disgrazia”

“E’ necessario poter approntare le necessarie protezioni per quanti a Cagliari utilizzano i tavolini all’aperto, o le aree pedonali in genere, soprattutto in quelle vie e strade maggiormente a rischio, chiede Marcello Polastri, presidente della commissione Sicurezza, “i dissuasori mobili rappresentano spesso la soluzione più indicata per operare anche a distanza sia per quanto riguarda la delimitazione del perimetro, sia per quanto riguarda la necessità di permettere l’accesso ai soli veicoli autorizzati, con procedure automatiche e nella massima sicurezza.

In varie città d’Italia, nell’area le aree degli incroci e delle vie pedonali, dove spesso vengono allestito tavolini, sono protette dai dissuasori mobili a scomparsa, come ad esempio quelli prodotti dall’azienda Pilomat. Un esempio Cagliaritano è il quartiere di Villanova dove tra le vie XVII Maggio, San Domenico e l’omonima piazza sono presenti dissuasori mobili, con un sistema intelligente “sali-scendi” per delimitare l’accesso in tutta sicurezza, per i pedoni, delle auto e altri mezzi ma solo in occasioni “speciali”.

Funzionali, robusti, talvolta eleganti e comunque semplici da utilizzare, questi dissuasori, se sollevatisi sul piano di calpestio stradale,  sono in grado di fermare anche un mezzo senza controllo. Dunque permetterebbero la chiusura temporanea al traffico di determinate aree della città, dove ad esempio sono soliti camminare i pedoni: sotto al Bastione di Saint Remy per via Manno, o ad esempio via Garibaldi, nel Corso, o in alcune vie “sensibili” dei quartieri storici della città”.

I consiglieri Psd’Az Polastri e Lai hanno chiesto a sindaco e giunta comunale di prendere in considerazione “la realizzazione di dissuasori mobili per garantire la massima sicurezza nelle zone pedonali del capoluogo sardo, ad esempio realizzando all’ingresso del corso Vittorio Emanuele II, così come all’imboccatura di via Manno e via Garibaldi, da piazza Costituzione, una fila in serie di dissuasori mobili che rappresenterebbero la soluzione più indicata per operare anche a distanza per quanto riguarda la necessità di permettere l’accesso ai soli veicoli autorizzati, con procedure automatiche e nella massima sicurezza?”

 

 


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