“Cagliaritani razzisti? Non tutti, e gli stranieri che vogliono integrarsi vanno aiutati”

Walter Montis è il ”salvatore” che ha cambiato la vita a Karamba Sillah, 23enne gambiano, offrendogli un contratto da barelliere: “Sono persone come noi, è la poca conoscenza che porta alla diffidenza”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Di Paolo Rapeanu

La vita che cambia per un 23enne del Gambia, Karamba Sillah – dai fazzoletti venduti a un semaforo di piazza Giovanni a un contratto part time da 700 euro al mese per fare il barelliere nelle ambulanze – è possibile grazie a Walter Montis. Presidente della cooperativa sociale “Tutti per te”, è lui ad aver incrociato più volte lo sguardo del giovane straniero nelle fredde sere invernali cagliaritane. Fino alla decisione di offrirgli un lavoro: “È un piacere aiutarlo, mi ha detto che vuole integrarsi ed è disponibile a lavorare. Karamba è uguale a noi, e c’è già un buon livello di simpatia reciproca”.
Cosa rispondere a chi sostiene che gli stranieri rubano il lavoro ai sardi? “È frutto della poca conoscenza, Cagliari è una città che ha sempre dato tanto in tema di accoglienza, senza guardare il colore della pelle o l’etnia. Karamba farà tutti i corsi per apprendere le tecniche di barelliere e saprà utilizzare il defibrillatore”, spiega Montis, “basta aprire il cuore e la mente per capire che loro, integrandosi, possono far parte della nostra società”.