Cagliari, Zedda verso l’addio e comunali a maggio. Ma la maggioranza frena

Zedda verso le dimissioni. L’ipotesi è nuove elezioni per il consiglio comunale a maggio. Addio vicino ma il centrosinistra l’ha convinto a prendere tempo. Almeno fino alla proclamazione degli eletti in consiglio regionale

Zedda verso le dimissioni. Addio vicino ma la maggioranza l’ha convinto a prendere tempo. Almeno fino alla proclamazione degli eletti in consiglio regionale. La notizia scuote il comune di Cagliari. Tutto sarebbe esploso nelle ultime ore. Secondo indiscrezioni il primo cittadino avrebbe preso la decisione: andrà in consiglio regionale a guidare l’opposizione alla giunta Solinas e si dimetterà da sindaco. Ma il gesto delle dimissioni, contrariamente alla decadenza naturale che porterebbe la vicesindaca Luisa Anna Marras alla poltrona più importante di palazzo Bacaredda e a elezioni nel 2020, manderebbe la consiliatura in soffitta da subito. Tutti al voto entro pochi mesi e in concomitanza con le elezioni europee.

Il sindaco è convinto che la tenuta di Zedda alle regionali in città possa portare ad una vittoria del centrosinistra alle comunali, ma gran parte della maggioranza di centrosinistra ritiene invece che a maggio Salvini potrebbe agevolmente conquistare anche il capoluogo dopo la Regione.

Nel corso di una riunione di maggioranza al termine della seduta i consiglieri di centrosinistra avrebbero convinto Zedda a prendere tempo. E ad attendere almeno sino alla proclamazione dei nuovi consiglieri.

“Un cittadino su due non ha votato e chiede di lasciare perdere i giochi della politica”, ha detto oggi in aula Piergiorgio Massidda, “la reggenza è legittimata solo parzialmente e nella città metropolitana il sindaco si troverebbe a dover imporre decisioni a primi cittadini legittimati”.


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