Cagliari, viaggio a bordo del bus Ctm: macchè limite dei 18, a bordo in venticinque

Le linee del Ctm tornano, pian piano, ad affollarsi, ma c’è ancora il limite dei diciotto passeggeri e il nastro biancorosso che separa tutti dal guidatore. Eppure, a bordo di qualche bus la regola non viene rispettata, tra lamentele e slalom per poter uscire. È successo anche a voi?

I cartelli appiccicati sulle vetrate avvisano che la capienza massima, a bordo, è di diciotto persone. La fase due del Coronavirus allenta varie maglie, ma alcune rimangono ancora strette: come il numero di passeggeri sui pullman. Anche a Cagliari la regola è valida: ingresso solo dalle portine posteriori, discesa da quelle centrali. Vietate quelle accanto al conducente, “protetto” da un nastro biancorosso che fa perdere, al computo totale, due posti. Tuttavia, con la libera circolazione dei cittadini, anche i bus tornano ad affollarsi, e non sempre i “limite dei 18” viene rispettato. Un esempio? Il bus della linea 1, diretto verso Pirri, di un’ora fa: a bordo ci sono venticinque persone. Tutti i sedili disponibili e non “vietati” dal maxi bollino rosso sono occupati, e almeno dieci persone sono in piedi, e il famoso metro di distanza diventa molto difficile da rispettare. Un passeggero chiede al conducente se può accendere l’aria condizionata “perchè si inizia a boccheggiare”, qualcun altro scende alle fermate di via Sonnino o di via Paoli ed è necessario fare lo slalom per poter conquistare l’uscita.

Al contrario, ci sono anche casi di pullman che viaggiano già a pieno carico e che, naturalmente, “saltano” le fermate. Un esempio recente? Sempre pullman della linea 1 in viale Trento, pochi minuti prima delle diciassette. Chi è alla fermata nota, al di là dei vetri, anche persone in piedi, l’autista si sbraccia per far capire, dalla sua postazione, che non può accogliere altre persone. Prossimo bus disponibile? Dopo nove minuti, ed è proprio quello che ha caricato passeggeri “extra”.


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