Cagliari, via Campania più stretta e meno parcheggi con le piste ciclabili: “Trionferà la doppia fila”

Da 4 a due corsie “larghe” per le auto, ecco come cambia una delle strade più “veloci” con la doppia pista ciclabile. I commercianti: “Più sicurezza? Forse, di sicuro meno parcheggi. Molti saranno ‘obbligati’ a lasciare l’auto in seconda fila”. GUARDATE il VIDEO REPORTAGE

Una lunga striscia rossa su entrambi i lati di via Campania, il Rasocrete “gettato” dagli operai del Comune corrisponde all’annuncio ufficiale dell’arrivo, anche tra via Is Mirrionis e via Liguria, della pista ciclabile. Doppia corsia riservata ai ciclisti in una delle strade dove, da sempre, molti automobilisti non si mettono problemi a spingere a fondo l’acceleratore. Adesso, però, si cambia: addio sorpassi, le corsie passano da quattro a due “larghe”: dopo lo spazio per la ciclabile, infatti, ci sono i parcheggi, non più a spina di pesce ma “in lungo”. Stando ai calcoli fatti nel 2018, l’operazione ha fatto perdere tredici stalli. La notizia sicuramente positiva è che non sarà più possibile, per qualcuno, sfrecciare tra la rotonda di via Cadello e via Trentino: negli ultimi anni, tra pedoni investiti anche sulle strisce e schianti, i commercianti si sono “abituati” a sentire le sirene delle ambulanze. Ma sono proprio loro, i negozianti, a essere scettici sulla possibile “svolta-sicurezza” di via Campania: “Chi corre in auto come un pazzo lo fa ovunque, non è certo colpa della strada larga”. Sarà: la lamentela principale, però, riguarda ancora una volta i parcheggi.

 

“Le piste ciclabili in via Campania? Saranno l’inizio per farci pagare i parcheggi”, questo il timore di Gianni Farci, dal 1972 alla guida di un negozio specializzato in sistemi d’allarme. “Gli incidenti qui non erano moltissimi, i maleducati alla guida corrono a velocità enorme anche nelle strade strettissime. Forse, prima della ciclabile, dovevano modificare la nostra mentalità, facendoci accettare di circolare in bici. Non riesco mai a trovare un parcheggio libero, sono sempre costretto a parcheggiare nelle vie vicine”.Carlo Spignesi, 67 anni, da un quarto di secolo ha un negozio di mobili per la casa in via Campania: “È meglio se pensano a creare parcheggi alternativi. La gente parcheggia già in doppia fila, qui, ora saranno costretti con la pista ciclabile e i parcheggi non più a spina di pesce”, sostiene: “Mancano aree di parcheggio alternative nelle vicinanze, ben venga la sicurezza con la strada più stretta, ma servono altri stalli” per rimpiazzare “quelli persi”.