Cagliari, un super cantiere tecnologico: la mappa della nuova mega condotta da San Michele a Monte Urpinu

LE STRADE DELL’ACQUA- Dopo quelli approvati di via Sant’Avendrace e viale Trieste è in arrivo un nuovo cantiere “senza scavo” per rimettere a nuovo anche la condotta principale che scorre tra il serbatoio di San Michele e quello di Monte Urpinu attraversando diverse vie cittadine come via Cadello e via Pergolesi


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Dopo quelli approvati di via Sant’Avendrace e viale Trieste è in arrivo un nuovo cantiere “senza scavo” per rimettere a nuovo anche la condotta principale che scorre tra il serbatoio di San Michele e quello di Monte Urpinu attraversando diverse vie cittadine come via Cadello e via Pergolesi. Il progetto definitivo di Abbanoa prevede l’utilizzo della particolare tecnica del relining: in pratica dentro le vecchie tubature sarà infilata una guaina flessibile, realizzata con materiali ultraresistenti, che aderirà alle pareti consentendo all’acqua di scorrere in tutta sicurezza. Abbanoa era in attesa del via libera al progetto definitivo esecutivo, presentato lo scorso giugno, da parte dell’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna: il parere positivo è arrivato in questi giorni.

Le operazioni saranno effettuate da un pozzetto d’ispezione all’altro e quindi senza dovere effettuare scavi impattanti. È una tecnica che ha costi superiori ai tradizionali scavi, ma consente di non sbancare la strada e riduce i tempi da diversi mesi a poche settimane. Si eviteranno in questo modo i disagi alla circolazione, ma anche di interferire con eventuali presenze archeologiche nel sottosuolo.

Per questo progetto Abbanoa sta investendo circa due milioni e mezzo di euro ottenuti dai Fondi europei “Fsc” per lo Sviluppo e la Coesione. Il nuovo Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa, guidato dal presidente Franco Piga, ha tra i suoi obiettivi proprio l’accelerazione degli investimenti. L’intervento nel Capoluogo approvato in questi giorni riguarderà un tracciato lungo 1.010 metri che interesserà via Piavella, via Cadello e l’inizio di via Mattei. È in corso di progettazione l’intervento sui tratti successivi per rimettere a nuovo la condotta che arriva sino a Monte Urpinu.

Abbanoa sta portando avanti un importante programma di risanamento integrale degli anelli principali della rete idrica del Capoluogo dal quale dipende l’approvvigionamento di numerosi quartieri. Nel sottosuolo cagliaritano erano presenti condotte degli anni Cinquanta in ghisa grigia del diametro di 400 millimetri. Negli ultimi anni si erano verificate numerose rotture: da qui la necessità di realizzare un intervento tenendo conto dell’importanza che queste strade rivestono nella viabilità cittadina. Gli unici scavi che saranno eseguiti riguarderanno dei pozzetti dove saranno installati dei pezzi speciali che consentiranno di effettuare le manovre di regolazione della condotta rimessa a nuovo. Non sarà nemmeno necessario sospendere l’alimentazione perché l’erogazione sarà garantita da bypass e collegamenti secondari.

La tecnica del “reling” per il collegamento dei serbatoio San Michele – Monte Urpinu è prevista anche per via Santa Avendrace e viale Trieste e sono già in programma cantieri in altre zone della città. Il “relining” si può attuare su tubature con grandi diametri. Per quanto riguarda le reti secondarie si procederà con i metodi tradizionali di sostituzione integrale delle vecchie condotte con le nuove in materiali più moderni.


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