Cagliari, un commerciante: “Da un anno attendo un rimborso dell’Enel”

Quasi un anno per ottenere un rimborso Enel, una sorta di beffa per un commerciante cagliaritano, che più e più volte ha inoltrato tanto di raccomandate, mail e contattato a vuoto il numero del Contact Center dedicato per le gestioni “reclami/rimborsi”

La storia paradossale su Cagliari Online ce la racconta il diretto interessato, il cagliaritano, Stefano Ruggiu, imbestialito per un rimpallo di competenze da cui non riesce a uscire: “Il 16 settembre 2016 – racconta – nella mia attività commerciale si verifica un black-out che viene ripristinato dai tecnici Enel dopo più di 12 ore, provocando danni irreparabili al reparto surgelati del mio negozio, con la perdita di circa 300 euro di merce. Nonostante in base alla Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) il rimborso forfetario avvenga in modo automatico, lo richiedo comunque tramite raccomandata. E-distribuzione – dice Stefano Ruggiu – risponde che la richiesta non può essere accolta poiché “l’interruzione di energia è riconducibile ad eventi accidentali non imputabili a e-distribuzione”. Dopo aver accuratamente studiato la Delibera dell’AEEGSI, invio un’altra raccomandata a e-distribuzione e per conoscenza all’AEEGSI, nella quale cito gli articoli di tale Delibera in base ai quali è stabilito che ai clienti BT e MT spetta un rimborso automatico in misura forfetaria anche qualora l’interruzione occorra per effetto di eventi eccezionali, e che lo stesso deve essere erogato entro il primo ciclo di fatturazione utile trascorsi 60 giorni dall’interruzione”. 

LA RISPOSTA. Da qui una trafila fatta di lettere e risposte che non convincono il giovane commerciante cagliaritano: “Il 22 febbraio 2017 – sottolinea Ruggiu – e-distribuzione risponde che, in base alla Deliberazione dell’AEEGSI, viene riconosciuto il rimborso forfetario che verrà erogato dal venditore Enel Energia. Dopo innumerevoli mail e chiamate al call center sia di Enel Energia che e-distribuzione per conoscere i tempi di erogazione del rimborso, al 31 del mese di Giugno 2017 il rimborso non risulta essere ancora accreditato e nessuno degli addetti sa fornire dei tempi sull’erogazione. Procedo chiamando Enel Energia ed e-distribuzione ogni giorno per sollecitare la mia richiesta di informazioni, ed accompagno ogni telefonata ad una mail. A luglio e-distribuzione tramite lettera mi comunica che l’indennizzo è stato corrisposto all’attuale venditore Enel Energia nel mese di marzo 2017. Concentro allora tutte le chiamate e le mail ad Enel Energia, la quale, dopo solleciti ormai giornalieri, mi informa, sia telefonicamente che tramite lettera, che è avvenuta l’erogazione dell’indennizzo e che lo stesso è stato rimborsato nella fattura del 27 giugno 2017. Il 10 Luglio 2017 ricevo la fattura che dovrebbe contenere l’accredito dell’importo dovuto, ma ha l’aria di una normale fattura di pagamento”. 

PRATICA “IN LAVORAZIONE”. “Richiamo il call center per avere chiarimenti – prosegue il racconto di Stefano Ruggiu – l’addetto mi rassicura, confermandomi che è una fattura a credito e che il giorno 12/07/2017 avrei ricevuto l’accredito direttamente sul conto corrente. Il 12/07/2017 controllo il conto, ma al posto di un accredito trovo un addebito. Ricontatto il call center per comunicare quanto accaduto, dopo ripetute chiamate riesco a farmi passare l’ufficio tecnico, che però non può fare niente se non riconoscere diversi errori compiuti durante il susseguirsi di tutti gli eventi, e liquidarmi con la promessa di essere ricontattato nel momento in cui si può porre rimedio all’errore. Durante la telefonata, la stessa addetta dell’ufficio tecnico sostiene che forse l’errore è da attribuire ad e-distribuzione, e non si smuove da questa posizione, neppure quando le faccio notare che la fattura è stata emessa da Enel Energia. Da quel momento, dopo ripetute mail e solleciti telefonici – conclude amareggiato il commerciante Stefano Ruggiu – la pratica risulta ancora in lavorazione”.


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