Cagliari, Truzzu: “Niente più spettacoli con 5 mila spettatori, ma all’Anfiteatro tornerà la musica”

Il sindaco: “Stanziati altri 200 mila euro per la progettazione del restauro che richiederà almeno altri 2 milioni”. Ghirra: “Oggi il primo cittadino cerca goffamente di intestarsi la volontà di restituirlo alla città solo per aver stanziato 200 mila euro delle somme mancanti. Ogni commento è del tutto superfluo”

“Che emozioni, che suggestioni le sere d’estate all’Anfiteatro Romano. Ve le ricordate?

Io sì. Ed è per questo che nella variazione di bilancio che domani andrà in aula abbiamo stanziato 200mila euro per la progettazione del restauro dell’Anfiteatro, che richiederà almeno altri 2 milioni di euro”. L’annuncio è del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.

“È un passo ulteriore per restituirlo ai nostri concittadini, ai sardi e ai turisti e per riprendere anche gli spettacoli. Per raggiungere questo abbiamo lavorato nel corso dell’anno con l’Assessore Gabriella Deidda. Di sicuro non potranno trovare spazio 5000 ospiti come un tempo”, conclude, “ma è certo che la musica lì tornerà ad essere di casa”.

Dura le replica dell’opposizione. “Nel 2012, a meno di un anno dal suo insediamento, la Giunta comunale guidata da Massimo Zedda metteva mano all’Anfiteatro romano: venivano recuperati subito 230 mila euro per smontare una parte della legnaia”, scrive nella propria pagina Facebook Francesca Ghirra, “nel 2014 veniva approvato un progetto per smontarla definitivamente: 677 mila euro per i lavori, affidati nel 2016, tra cui la verifica e messa in sicurezza tramite mappatura dei percorsi, l’installazione delle gru e l’avvio dello smontaggio, indagini, rilievi geologici e botanici, scavi archeologici (che misero in luce pitture e affreschi), redazione del progetto esecutivo per il restauro. Il monumento veniva anche mappato con un laser scanner che permetterà una ricostruzione virtuale del sito (di cui sicuramente si vanterà Truzzu).

Il progetto esecutivo per il restauro veniva mandato alla Soprintendenza archeologica, responsabile per la tutela del bene, e nel gennaio 2017 veniva approvato.

Per tutto l’intervento sono stati stanziati circa 1,5 milioni di euro: la prima fase, già finanziata, è iniziata nel 2018 ma non si è ancora conclusa. Per le fasi successive e la restituzione del monumento alla città occorrono almeno 700/900 mila euro (forse anche di più).

Parliamo di un restauro lungo e delicato, resosi necessario a causa della scellerata decisione del centrodestra di installare in maniera permanente sul monumento una struttura in legno e acciaio che ne ha danneggiato la struttura.

Nonostante le mirabolanti promesse dell’assessora Piroddi per una riapertura nella stagione estiva 2020, l’anfiteatro è ancora chiuso agli spettacoli (ma da anni aperto alle visite). Oggi il sindaco cerca goffamente di intestarsi la volontà di restituirlo alla città solo per aver stanziato 200 mila euro delle somme mancanti.  Ogni commento è del tutto superfluo”.


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