Cagliari, trauma cranico e choc per la nonnina pestata dall’africano: “Vivo da sola e ora ho paura”

Fatica a nascondere i segni vistosi dei pugni ricevuti sul volto, l’ottantunenne picchiata nel Corso qualche giorno fa. Anche lei è voluta scendere in piazza del Carmine per protestare contro i pochi controlli e la tanta violenza: “Mamma era una roccia”, racconta Rita, la figlia, “se serve dovrà iniziare anche un percorso con uno psicologo. Non è possibile e tollerabile che uno venga aggredito e ridotto così in pieno giorno e in pieno centro”. VIDEO INTERVISTA


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Si regge, anche da seduta, con tutta la forza che ha in corpo a quella stampella che stava per ricevere sulla schiena dall’africano, già identificato dai carabinieri, che domenica scorsa, alle 18, nel Corso a Cagliari, le ha assestato dei pugni in faccia prima di scappare. La nonnina 81enne ha rimediato un trauma cranico, altri problemi al volto e soprattutto si trova in uno stato di choc che pian piano sta calando ma che difficilmente riuscirà a superare senza un aiuto esterno. “Mamma era una roccia”, confida la figlia, Rita, cinquantatrè anni e un volto diviso a metà tra rabbia e rassegnazione per quanto capitato. Ha deciso di essere presente in piazza del Carmine per far capire cosa si può rischiare, oggi, a Cagliari, l’anziana: “Ma niente riprese, per favore, non voglio essere un bersaglio facile, magari, per qualche amico di chi mi ha aggredito o qualche altro sbandato”, dice, gesticolando frettolosamente. E resta lì, sulla panchina, a sentire tutte le doglianze degli altri residenti del centro storico, prima di essere abbracciata e consolata da tutti, alla fine. “Mamma ha avuto anche una frattura al setto nasale. A distanza di diversi giorni inizia ad accusare il colpo, con la paura di uscire di casa e di incontrare anche ragazzi extracomunitari. Non conosceva il suo aggressore, stava camminando tranquillamente quando un uomo, senza dirle nulla, le ha dato un pugno in viso. Per fortuna i passanti sono subito intervenuti e l’hanno aiutata, bloccando il balordo quando aveva la stampella in mano”.
Una 81enne autonoma che, dopo l’aggressione, forse non lo sarà più: “Una persona che subisce uno choc del genere, alla sua età, con problemi di deambulazione e salute, non può reagire semplicemente a quanto capitato. Non si sente sicura, cercherò di supportarla in tutti i modi, se serve anche con uno psicologo. Non si possono lasciare in giro persone che possono ferire il primo passante che capita. Il prossimo sindaco aumenti i presìdi di sicurezza della città, soprattutto in certe zone. Dover andare da uno psicologo, alla sua età? È folle e vergognoso che ciò possa accadere a Cagliari. Stiamo scendendo, veramente, molto in basso”.