Cagliari, tra la nuova via Roma e la metro addio a decine di parcheggi: pochi posti sicuri per l’auto solo a pagamento

La foresta Urbana di Boeri azzererà gli stalli dal Largo sino al curvone di viale Colombo. Le rotaie in via Dante, già piazzate, hanno portato all’eliminazione delle strisce gialle e blu. Col progetto di parcheggi in struttura in viale Bonaria restano due aree, a pagamento, alla stazione o quella nuova tra viale Cimitero e via Nuoro


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Il lungo disegno della Cagliari che cambia, lungo chilometricamente parlando perchè parte da piazza Matteotti sino a piazza Repubblica (mettendo da parte la direzione opposta che ingloba viale Trieste e viale Sant’Avendrace) porterà la foresta urbana di Boeri e le passeggiate green vista mare per sardi e turisti ma, in parallelo, eliminerà molti parcheggi. In via Roma si possono già scordare tutti mentre, tra la fine di viale Cimitero e via Dante sino a piazza Repubblica sono già spariti, cancellati dal cantiere della metropolitana, decine di stalli bianchi e gialli che risultavano molto utili per chi doveva recarsi con l’auto in centro. È, cronologicamente parlando, l’ultima strage realmente certificata di parcheggi in centro. La corsia larga tra l’aiuola centrale e l’altro lato di via Dante non potrà ospitare parcheggi perchè c’è già la corsia, in senso opposto dei pullman. E così, senza contare i tagli previsti nel viale Diaz, l’altra strada dove passerà la metropolitana, o scatterà l’assalto al parcheggio del Comune di piazza De Gasperi o le alternative sono poche, e tutte a pagamento.
Il parcheggio della stazione, di proprietà di Trenitalia, gongola: un euro per sessanta minuti di sosta, dodici per il parcheggio giornaliero, cioè 360 euro al mese, e si va di un euro e venti a un euro e venti dalla seconda ora di sosta. Unica altra alternativa? Un parcheggio privato tra viale Cimitero e via Nuoro, con tariffe che non discostano molto da quelle degli stalli accanto alla stazione dei treni. Nel lungo percorso green-metropolitana da via Roma a piazza Repubblica, se i tempi dei lavori sono già, carte alla mano, troppo lunghi, di sicuro non si può più tornare indietro per recuperare decine di stalli a spina di pesce o in verticale.


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