Cagliari, tensione nel centrodestra: a rischio l’assessore alla Cultura Piroddi

Cambi di casacca e scintille nella coalizione che sostiene il sindaco Truzzu. Molti consiglieri di maggioranza chiedono un tagliando all’esecutivo dopo il ko del centrodestra a Qurtu. L’Udc di Oppi chiede un assessorato. Rischiano anche Deidda e Sorgia

Scintille nella maggioranza di centrodestra in consiglio comunale.  A rischio il posto nell’esecutivo dell’assessore alla Cultura Paola Piroddi. Tensione nella coalizione che sostiene la giunta Truzzu. Ieri in consiglio comunale c’è stato un secondo cambio di casacca. Un mese fa Marcello Piras aveva lasciato i Riformatori per il gruppo misto. E ieri Sandro Fadda ha abbandonato il Psd’Az per abbracciare il gruppo del partito di Fantola

La manovra ha agitato la seduta. Le tensioni sono legate al fatto che l’Udc di Oppi, che dall’inizio ha lamentato l’esigenza di avere un posto nella squadra di Truzzu, potrebbe rafforzare le proprie pretese grazie all’arrivo nel gruppo di Marcello Piras costringendo il sindaco a dare un assessorato al partito dello Scudo crociato che a palazzo Bacaredda è rappresentato dal decano Aurelio Lai.

L’addio di Piras aveva indebolito i Riformatori che, con 3 consiglieri rimasti in aula, rischiavano di il ritiro della delega per Rita Dedola, assessore alla Pubblica Istruzione dei Riformatori. Ma l’arrivo di Fadda (ex fedelissimo dell’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa)  ha ristabilito la consistenza numerica iniziale del partito blindando l’assessora-avvocatessa nell’esecutivo cittadino.

Così ora a rischiare di dover cedere la poltrona a un assessore di Oppi potrebbe essere uno degli assessori Psd’Az. Gabriella Deidda (Lavori pubblici) dopo l’addio di Fadda non ha un riferimento in aula, Alessandro Sorgia (Attività produttive) ha rotto col capogruppo Roberto Mura (vicino al consigliere regionale Stefano Schirru), ma entrambi sono stati eletti come consiglieri e rimuoverli sarebbe complicato. Chi rischia di più a questo punto è l’assessora alla Cultura Paola Piroddi, al centro di una polemica al veleno sollevata dall’opposizione per il contributo erogato dall’assessorato a un’associazione fondata e fino a qualche tempo fa presieduta proprio dalla Piroddi e per i tagli degli alberi in viale Buoncammino. E l’eventuale fuoriuscita di un altro consigliere dal gruppo dei Quattro Mori (si parla di Antonello Angioni e Marcello Polastri) potrebbe dare il colpo di grazia all’assessore alla Cultura. A difendere la Piroddi in aula è rimasto solo Polastri che ieri è stato protagonista di uno scontro proprio con Aurelio Lai.

Da tempo è la maggioranza stessa in consiglio comunale a chiedere chiede all’esecutivo un rimpasto e un cambio di passo per invertire la rotta e frenare i mal di pancia, esplosi con le difficoltà sulla raccolta differenziata di parte dell’elettorato cittadino di centrodestra, ancora in attesa di un’inversione di tendenza di Truzzu rispetto alle politiche dell’ex sindaco Zedda. Il ko del centrodestra a Quartu potrebbe accelerare il rimpasto della giunta a Cagliari.


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