Rivoluzione rifiuti a Cagliari, via alla nuova tariffazione: più produci e più paghi

Si parte da Capodanno per il secco indifferenziato. Prevista una tariffa minima che consente di esporre il mastello 26 volte l’anno (una ogni 2 settimane) e chi lo farà svuotare più volte si ritroverà una bolletta Tari più cara. E nei condomini tutti dovranno esporre il singolo mastello grigio e non più il bidone condominiale

Porta a porta via al nuovo sistema di raccolta del secco indifferenziato. Si parte dal primo giorno di gennaio del 2021. Più produci rifiuti e più paghi. Prevista una tariffa minima che consente di esporre il mastello 26 volte l’anno (una ogni due settimane) e chi lo esporrà più volte si ritroverà una bolletta Tari più cara. E i condomini dove ci sono i bidoni condominiali dovranno esporre il singolo mastello e non più il bidone.

Il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta è stato portato a regime dal 28 maggio 2019 ed è stato ormai completamente acquisito dalla cittadinanza. La nuova organizzazione del servizio ha permesso di conseguire un importante incremento della percentuale di raccolta differenziata, passata dal 29% del 2017 al 69% del 2020, e una notevole riduzione del secco indifferenziato avviato a termovalorizzazione, ridotto da 63  mila tonnellate del 2017 a 18 mila del 2020. E questo ha comportato un risparmio importante per le casse comunali.

Secondo il Comune di Cagliari, un ulteriore progresso del sistema di potrebbe arrivare con l’introduzione di sistemi di misurazione e tariffazione puntuale che, nella quantificazione della tariffa, valorizzino i comportamenti delle singole utenze. E la tariffa puntuale, aderendo al principio secondo cui chi produce più rifiuti più paga, dovrebbe garantire maggiore equità, in quanto commisurata alla quantità di rifiuti conferiti dalla singola utenza.

Si parte dall’1 gennaio 2021: sarà avviata la misurazione puntuale dei conferimenti dei rifiuti urbani con particolare riferimento alla frazione secco indifferenziato. Il sistema di misurazione adottato sarà quello  di misurazione cosiddetto “volumetrico”, quello cioè che quantifica in via forfettaria il rifiuto conferito ad ogni svuotamento in base al volume complessivo del contenitore (per la precisione di quello grigio) assegnato all’utenza.

Tramite un microchip inserito nei mastelli, un sistema di rilevazione automatico conterà quante volte il mastello è stato esposto, indipendentemente da quanto questo verrà riempito. Per assicurare la copertura del ciclo complessivo della raccolta dei rifiuti e dei numerosi altri servizi annessi, le utenze dovranno però un numero minimo di svuotamenti del contenitore del secco indifferenziato, quantificati in 26 all’anno, uno ogni due settimane, indipendentemente dalle effettive esposizioni. Infine per semplificare il calcolo della tariffa, nei condomini dove sono stati assegnati contenitori di uso comune, limitatamente alla frazione secco indifferenziato, è prevista l’esposizione dei mastelli individuali al posto dei bidoni carrellati. I mastelli non chiusi perché contenenti sacchi troppo grandi non verranno raccolti.