Cagliari, strade a ostacoli per disabili. Il Comune: “Massimo impegno”

Dopo il video esplicativo sulle difficoltà dei disabili a percorrere le strade cittadine, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Luisa Anna Marras, risponde con un email a Kai Schirrmacher, protagonista del reportage

Cagliari, dopo il video esplicativo sulle difficoltà dei disabili a percorrere le strade cittadine, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Luisa Anna Marras, risponde con un email a Kai Schirrmacher, protagonista del reportage. “Valuteremo la possibilità di effettuare subito gli interventi più semplici di abbattimento delle barriere  –  spiega il vice sindaco –  Purtroppo il lavoro da fare per migliorare la nostra città è ancora molto lungo”.

“Nel filmato – si legge nella email  – ho constatato con dispiacere l’effettiva impraticabilità di un percorso su strada e non sul marciapiede, in condizioni di scarsa sicurezza. Vorrei informarla che, partendo dalla sua dettagliata segnalazione, stiamo valutando la possibilità di effettuare subito gli interventi più semplici di abbattimento delle barriere. Sarà inoltre possibile effettuare lavori più significativi, se necessari, con il nuovo servizio di manutenzione strade e marciapiedi – “Cagliari Gestione Strade” – che sta partendo proprio in questi giorni, così da garantire la percorribilità di quel tratto e la sua accessibilità a tutti.Già due anni fa, assieme alla CoADi (Consulta delle Associazioni dei Disabili), l’assessorato ai Lavori Pubblici ha iniziato un “progetto pilota” per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei quartieri di San Benedetto e Villanova. Finalità del progetto era quella di mappare, assieme agli interessati, e poi eliminare gli ostacoli individuati in 15 aree, così da creare un percorso di circa 9 km accessibile a tutti i cittadini: i lavori di abbattimento delle barriere sono attualmente in corso. L’amministrazione ha inoltre deciso di adottare il principio della “progettazione universale” nei nuovi progetti cui ha dato corso in questi anni, perché i luoghi della città devono essere per prima cosa pensati e concepiti come accessibili a chiunque, in qualsiasi momento. Progettando in questo modo non è necessario poi abbattere le barriere. Purtroppo il lavoro da fare per migliorare la nostra città è ancora molto lungo. La terrò aggiornata sui lavori che faremo eseguire. La ringrazio per la sua iniziativa costruttiva e civile e per la collaborazione con l’amministrazione”.