Cagliari, stop alle risonanze magnetiche al Binaghi: “Per noi malati di sclerosi multipla spazio a fine 2025 e costi folli”

Zero appuntamenti dal primo luglio sino, almeno, all’anno prossimo. E in più di un caso i pazienti avevano prenotato da mesi. L’alternativa? In privato, tra un anno e mezzo e con prezzi che sfiorano i mille euro. “Sono controlli periodici fondamentali”, spiega una delle malate, la 25enne Claudia Piano. “È ancora un’odissea riuscire a ottenere ciò che ci spetta di diritto”


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Le risonanze magnetiche vanno in soffitta, per i prossimi mesi, al centro sclerosi multipla del Binaghi. Stop agli appuntamenti dal prossimo primo luglio, a prescindere da quale sia stata la data di prenotazione. C’è chi ha fissato il giorno e l’ora a gennaio e si ritrova, ora, con un pungo di mosche tra le mani. Dal centro di via Is Guadazzonis sono partite le telefonate a chi si trova in lista, per tutti il messaggio è uguale: prenotato dal primo luglio in avanti? Tutto rinviato. E l’unica alternativa, per un esame e verifica comunque importante, è quella di rivolgersi ai medici che operano in privato e che, giustamente, devono essere pagati per il lavoro che fanno. Ma la “colpa”, ancora una volta, è del pubblico che a quanto pare non riesce a garantire tutti i servizi, più o meno urgenti che siano. E la frittata della sanità sarda nel caos, irrimediabilmente, si allarga. E a un refolo dall’estate, cioè il periodo nel quale i dottori iniziano, altrettanto giustamente, i valzer delle ferie. Trovare posto, per chi può aprire il portafoglio e procedere al dissanguamento economico, rischia di essere ancora di più un’impresa.
Tra chi ha già ricevuto la telefonata c’è Claudia Piano, 25enne di Capoterra, affetta da due anni dalla sclerosi multipla: “Svolgo i miei controlli, che comprendono risonanza magnetica e visita neurologica, all’ospedale Binaghi dove ha sede attualmente il centro. Queste visite, in particolare la risonanza, vanno prenotate con largo anticipo e comunque non sempre si riesce a trovare l’appuntamento nelle tempistiche sperate. Nel mio caso avrei dovuto svolgere la risonanza ora, nel mese di giugno, ma nonostante abbia contattato l’ospedale a gennaio, l’appuntamento è stato fissato per settembre. Ma ad oggi devo correggermi, era fissato per settembre. Dico era perché stamattina ho ricevuto una chiamata dal centro, in cui mi comunicano che tutti gli appuntamenti per le RMN a partire dal primo luglio erano stati disdetti senza possibilità di riprogrammarli, poiché sarebbe arrivato un nuovo macchinario e non sapevano quando sarebbe entrato in funzione, ma in ogni caso non prima dell’anno prossimo”. Una beffa, una doccia gelata bella e buona: “Mi hanno informata che avrei dovuto rivolgermi presso un’altra struttura convenzionata per prenotare e svolgere la risonanza. La chiamata si è conclusa nel giro di pochi minuti, lasciando in tutte le persone che come me l’hanno ricevuta tanta rabbia, impotenza ma soprattutto un grande senso di solitudine. Inutile dire che presso i centri convenzionati le prime disponibilità per la risonanza risultano essere a dicembre del 2025, tra un anno e mezzo. Privatamente ci sarebbe posto ad ottobre di quest’anno, ma al costo di 927 euro. Questa è la situazione in cui ci troviamo io e tantissime altre persone affette da sclerosi multipla in questo momento. Per quanto mi riguarda, la mia malattia al momento mi lascia il privilegio di condurre una vita normale grazie anche alla terapia e ai controlli periodici che, nonostante sembri scontato dirlo, sono fondamentali per tenerla a bada. Ma il mio pensiero va alle persone con questa patologia che lottano più duramente di me ogni giorno e immagino di aver versato solo un decimo delle loro lacrime di rabbia”. E la constatazione finale è logica: “La Sardegna è la regione italiana di gran lunga più colpita dalla sclerosi multipla ma ad oggi per le persone affette da questa patologia è ancora un’odissea ottenere ciò che ci spetta di diritto. La sanità dovrebbe supportarci nella lotta contro la malattia”.


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