No del Cagliari al progetto del Comune: “Problemi per la costruzione del nuovo stadio”

Per la società rossoblù il piano guida di Sant’Elia votato da palazzo Bacaredda è da rivedere: “Alcuni elementi del piano guida potrebbero generare criticità in sede di realizzazione del complessivo progetto del nuovo Stadio”. Ecco tutti i no. Insufficiente il numero dei parcheggi e superfici commerciali inferiori rispetto a quanto stabilito

“Ci sono elementi del suddetto Progetto Guida che meritano, a nostro avviso, approfondimenti o puntualizzazioni in quanto potrebbero generare criticità in sede di realizzazione del complessivo progetto del nuovo Stadio che è stato proposto dal Cagliari Calcio e che è già stato dichiarato di pubblico interesse”.

Tradotto: il Cagliari chiede al Comune lumi sul piano guida di Sant’Elia, perché questa versione potrebbe far sorgere ostacoli importanti alla realizzazione del nuovo stadio. Tutto nero su bianco nelle osservazioni (una decina circa) messe nero su bianco nell’analisi tecnica che la società rossoblù ha spedito agli uffici di palazzo Bacaredda. I toni sono cauti, ma i contenuti inequivocabili. Il Cagliari ricorda che “le osservazioni qui formulate si rendono necessarie anche tenuto conto del complessivo – ed indispensabile – mantenimento delle condizioni di equilibrio economico-finanziario che sono alla base dell’iniziativa proposta dal Cagliari Calcio e, come noto, avente ad oggetto l’affidamento in concessione della realizzazione e gestione del nuovo stadio di Cagliari”.

Insomma il piano guida rischia di far lievitare i costi dell’operazione che a questo punto potrebbe essere insostenibile per le casse del Cagliari calcio che ricorda al Comune il “pubblico interesse” dell’opera.

L’edificio. Un’osservazione riguarda l’immagine dello stadio che, secondo il piano guida del Comune, “non dovrà essere assimilabile a quella di un grande palazzo/blocco”, ma “la dimensione e l’impatto volumetrico di un edificio chiuso e massiccio” dovrà essere “attenuata dalla percezione esterna di tutti gli elementi che di fatto non costituiscono cubatura (gradinate/struttura/circolazione)”.

Un ostacolo per la società rossoblù. Perché in questo modo non verrebbe garantita “l’attenuazione della propagazione del rumore dall’interno all’esterno dell’impianto prevista per legge, verrebbe penalizzata la qualità dell’acustica all’interno dell’impianto, non verrebbe garantita una adeguata protezione del campo da gioco e degli spalti dal vento”, e soprattutto, “porterebbe alla modifica sostanziale dell’intera struttura concettuale dello studio di fattibilità dichiarato di Pubblico Interesse e risulterebbe essere in contrasto con gli esempi più significativi di stadi, equiparabili in termini di importanza e dimensione, realizzati a livello internazionale”.

Parcheggi. Ci sono poi problemi legati alla localizzazione e dimensionamento delle aree destinate a parcheggi dello stadio: il piano guida stabilisce la cifra di 4 mila 657 stalli, pochi per il Cagliari che invece ne chiede (in base alla normativa vigente) 5 mila 415 da recuperare in aree limitrofe della città.

Centro commerciale. Sottostimato anche il numero dei posti auto previsto per il centro commerciale. E c’è il no al parcheggio in copertura dell’edificio perché “sebbene risulti essere una buona scelta dal punto di vista commerciale, costituirebbe un aggravio dei costi di costruzione dell’edificio (pacchetto di copertura più oneroso a causa di una maggiorazione della struttura per via dei carichi, adeguamento alle sollecitazioni di compressione, trazione, taglio e aggressione chimica caratteristiche del tetto parcheggio). Anche la superficie commerciale (quella che in generale dovrebbe garantire l’equilibrio economico e finanziario di tutta l’operazione) risulterebbe essere inferiore a quella stabilita.

Il ponte. Dubbi anche per il ponte “carrabile e ciclopedonale” che “consentirà di superare il canale di San Bartolomeo in corrispondenza della via Rockefeller”, ma che potrebbe creare criticità in quanto si troverebbe nell’area di massima sicurezza dello stadio.

La palla passa ora alla commissione Urbanistica che lunedì dovrà esaminare la pratica. Ma il Cagliari calcio ha già chiesto un incontro agli uffici di palazzo Bacaredda per superare tutte le criticità.


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