Cagliari, sos dei boxisti di via Quirra: “Incassi crollati, un solo ingresso non ci basta”

I verdurai e macellai del mercato civico di Is Mirrionis: “Pochi clienti da quando c’è l’emergenza Coronavirus, abbiamo un unico varco per entrare e uscire mentre, al mercato di San Benedetto, sono almeno tre”

La crisi legata al Coronavirus colpisce anche i mercati civici di Cagliari. Tra quelli più in sofferenza sembra esserci via Quirra: una settantina di boxisti “spalmati” su due piani e costretti a fare i conti con “gli incassi in calo”. E, ovviamente, con gli ingressi contingentati: “Da noi”, spiega Giusy Cabras, portavoce di tutti i lavoratori, “hanno deciso di tenere aperto un unico varco, che viene utilizzato dai pochi clienti registrati nelle ultime settimane sia per entrare sia per uscire”. Un fatto che ha portato più di un suo collega a lamentarsi. Sono fioccati i paragoni col mercato di San Benedetto, dove “gli ingressi sono almeno tre, tutti controllati dai vigilantes”. La Cabras nota che, sì, “un altro varco ci sarebbe utile, anche per fare in modo che possano entrare più persone, il limite massimo è di 70-80”.

La stessa portavoce dei boxisti di via Quirra, però, spiega anche di aver “già chiesto informazioni al Comune. Mi hanno detto che non possono aprire altre porte sino a quando non ci sarà un allentamento delle restrizioni legate al Coronavirus. Dobbiamo quindi accettare queste regole, sperando che la situazione di emergenza passi quanto prima, qui gli affari sono nettamente crollati”.


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