Cagliari, sorpreso con 20 chili di droga in casa: ex imprenditore edile ottiene i domiciliari

È rimasto in carcere dieci giorni, il 55enne Efisio Sainas. I giudici hanno ritenuto più adeguata la detenzione ai domiciliari. Soddisfatto il suo avvocato, Carlo Demurtas (nel riquadro): “Le motivazioni non erano così gravi da giustificare la reclusione in carcere. Inoltre, l’hascisc e la marijuana non erano di qualità elevata”


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Da Uta ai domiciliari in dieci giorni. Efisio Sainas era stato arrestato dalla polizia perchè trovato in possesso di venti chili di droga, tra hascisc e marijuana. Anche in passato, seppur per un quantitativo più basso di stupefacente, l’uomo era già finito nei guai. Ieri, la seconda sezione penale del tribunale di Cagliari (presidente Giorgio Cannas, giudice Maria Alessandra Tedde e giudice relatore Giampiero Sanna) hanno firmato l’ordinanza che porta Sainas a finire ai domiciliari, nella sua abitazione nel rione di Monte Urpinu. Sarà compito delle forze dell’ordine verificare che il cinquantacinquenne rispetti in pieno le nuove prescrizioni. Il suo avvocato difensore, Carlo Demurtas, aveva contestato la sussistenza delle esigenze cautelar in carcere, riconosciute dal giudice per le indagini preliminari. Il Riesame ha ritenuto più adeguato lo sconto della pena ai domiciliari.
“Sono felice che il Riesame abbia accettato le nostre argomentazioni e aspettiamo gli ulteriori sviluppi dell’indagine per adottare la giusta strategia processuale”, afferma il legale. “Inoltre, è stata fatta una perizia sullo stupefacente sequestrato ed è stata evidenziata una qualità non elevata”.


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