Cagliari, scoppia la rivolta dei lavoratori delle “api” turistiche: “Ci accampiamo sotto il Comune”

Vietato aspettare i turisti in strada, le motoapi “costrette” a tornare nei garage. L’ira dei lavoratori: “Dal 14 maggio non potremo più lavorare come facciamo da anni, siamo pronti a battagliare. Questa non è più una città turistica”. GUARDATE il VIDEO con l’intervista all’imprenditore Mauro Puddu

Stop alle “api” turistiche in città, i titolari sono pronti alla guerra. Dal 14 maggio prossimo non potranno più attendere i clienti ai bordi delle strade, ma nei garage. Il motivo? La nuova norma che regola tutti gli Ncc. E alcuni di loro annunciano battaglia: dopo Michele Serci di “Apelisetta”, che ha spiegato che “si tratta di una regola assurda, stiamo attendendo da anni un regolamento comunale che non arriva”, interviene anche Mauro Puddu. Quarantaquattro anni, fa questo lavoro da tre: “Ho pagato di tasca mia migliaia di euro, per il mezzo e per avere tutte le carte in regola. Faccio fare ai turisti giri panoramici della città, consiglio loro hotel e ristoranti”, spiega. “Ho solo questo lavoro, non rubo nulla a nessuno”. Gli incassi? “Circa milleduecentoeuro al mese riesco a farli, è l’unica entrata che ho”.

A Cagliari non c’è l’amministrazione comunale, sino a giugno decide tutto il commissario straordinario: “Io e i miei colleghi ci appelliamo a lui, confidiamo in una sua sensibilità per risolvere la situazione. L’estate è dietro l’angolo, se non cambierà nulla siamo pronti ad accamparci sotto il Comune”.


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