Cagliari, scoperti dalla Finanza lavoratori in nero in due ristoranti

Multe salate per i due titolari

Le Fiamme Gialle della 2^ Compagnia di Cagliari, nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro nero ed irregolare, hanno concluso due controlli nei confronti di due attività di ristorazione in città.

L’attività ispettiva rientra nell’ambito dell’intensificazione delle quotidiane attività di controllo economico del territorio ed è scaturita dall’approfondimento degli elementi acquisiti nel corso dei controlli eseguiti nei confronti dei soggetti economici tenuti alla certificazione dei corrispettivi mediante l’emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale e dal successivo riscontro con le banche dati in uso al Corpo.

All’atto dell’accesso nei locali degli esercizi commerciali sono stati identificati tutti i soggetti presenti e intenti a svolgere attività lavorativa: i successivi consueti approfondimenti hanno fatto emergere che un dipendente per ciascuna unità operativa risultava completamente in nero e, quindi, sprovvisto della regolare copertura contributiva e assicurativa.

A conclusione dei controlli, i titolari delle attività commerciali sono stati diffidati a regolarizzare le posizioni contrattuali dei dipendenti per il periodo di lavoro prestato in nero e sono state contestate violazioni che comportano l’applicazione di sanzioni amministrative comprese tra i 1.800 e i 10.800 euro ciascuna.

In uno dei due controlli è inoltre emerso che sei dipendenti, sebbene regolarmente assunti, avevano ricevuto una retribuzione mensile in contanti, modalità non più consentita dalla Legge di Bilancio del 2018 che ha imposto, dal primo luglio 2018, l’obbligo di pagamento delle retribuzioni con modalità tracciabili: per tale violazione il datore di lavoro è stato destinatario di una ulteriore sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 1.000 e un massimo di 5.000 euro.

 

 

 

 


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