Cagliari, scoperta frode fiscale per 439mila euro: professionista nel settore sanitario nei guai

Le operazioni ispettive hanno permesso di segnalare alle competenti autorità gli indebiti vantaggi fiscali conseguiti dal professionista attraverso una complessa operazione di leasing immobiliare

Cagliari, scoperta frode fiscale per 439mila euro: professionista nel settore sanitario nei guai.

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari hanno concluso un’attività di verifica nei confronti di un professionista del settore sanitario di Cagliari.

Le operazioni ispettive hanno permesso di segnalare alle competenti autorità fiscali gli indebiti vantaggi fiscali conseguiti dal professionista attraverso una complessa operazione di leasing immobiliare, realizzata anche mediante il ricorso strumentale ad una società di capitali allo stesso totalmente riconducibile. 

In particolare, nel corso della verifica, è stato accertato che il contribuente, dapprima, ha ceduto i propri immobili, strumentali all’attività esercitata, ad una società finanziaria, che a sua volta li ha concessi in leasing ad una società – allo stesso professionista direttamente riconducibile – che poi li ha concessi in sub-locazione nuovamente al soggetto verificato. 

L’attività ispettiva eseguita ha quindi permesso di appurare che gli atti ed i contratti posti in essere dal professionista, seppur formalmente leciti, hanno avuto come unico obiettivo il conseguimento di un vantaggio fiscale – l’indebita deduzione di spese sostenute per la locazione di immobili – da considerarsi, nella fattispecie, indebito

Considerato quindi il carattere sostanzialmente circolare dell’operazione realizzata dal contribuente ed avuto riguardo alla sequenza degli atti posti in essere nonché agli effetti economici ad essi riconducibili, sono stati ritenuti sussistenti i profili di abuso del diritto (o elusione fiscale. “Configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti.”).

All’esito dell’attività ispettiva, è risultato che il professionista, nel periodo 2014-2017, ha ridotto il proprio reddito imponibile, con l’intento di pagare meno tasse, per complessivi 439.000 euro.

 

 


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