Cagliari, sbandati e siringhe nell’ex scuola di via Flumentepido: “Viviamo barricati nelle nostre case”

I residenti, impauriti, si sfogano su Cagliari Online. Dentro l’ex scuola abbandonata via vai continuo di balordi, tutt’attorno siringhe insanguinate e lacci emostatici: “Zedda, quand’è che la radi al suolo e mantieni la promessa di ristrutturarla? Non possiamo vivere nel terrore continuo”. GUARDATE il VIDEO ESCLUSIVO

Il nome e cognome lo dicono, ma la faccia non la mettono: “Qui nel quartiere ci conosciamo l’uno con l’altro, abbiamo paura di essere identificati. C’è un giro di droga pazzesco dentro l’ex scuola, siamo semplici cittadini e non eroi”. Paura, e rabbia, nel cuore di Is Mirrionis: in via Flumentepido, dopo gli ultimi incendi e l’intervento delle Forze dell’ordine per un litigio, i residenti vivono nel terrore. L’ex scuola, abbandonata e mezzo rotta, è diventata terra di sbandati e tossicodipendenti. Non ci vuole molto a notare centinaia di siringhe gettate nel giardino esterno e davanti ai portoni delle case – alcune delle quali con l’ago sporco di sangue – o i lacci emostatici sopra i muretti della cancellata. Dei trentasei appartamenti di edilizia popolare non se ne parla più da mesi, dal Comune gli annunci sono rimasti tali e non si è mai vista l’ombra di una ruspa. “Urla a tutte le ore, gente che si addormenta anche negli androni dei palazzi. Questa non è vita”, dice Dolores Cardia, residente proprio nel caseggiato che confina con l’ex scuola.
Un altro abitante, Mariano Migoni, pensionato 70enne, punta il dito contro gli sbandati ma anche contro il degrado: “I cumuli di stracci e materassi li ha lasciati lì il Comune dopo lo sgombero di alcuni abusivi avvenuto mesi fa. Ogni tanto c’è qualche intervento delle autorità”, ma l’andazzo non cambia. “Ci sono anche dei minori che entrano nell’edificio, chissà cosa faranno. Qui, oltre a Zedda, deve intervenire anche il prefetto e il questore, perché si tratta di una questione di ordine e sicurezza”, aggiunge Cristina, 40enne titolare di un appartamento dal lato opposto di quell’edificio che, soprattutto la notte, “viene frequentato da persone poco raccomandabili”. Ecco il video con le voci, impaurite, dei residenti


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