Cagliari, sbanda e l’auto finisce infilzata dal guard rail a Genneruxi: “Rotto e mai ripristinato”

È vivo per miracolo l’automobilista che è andato a sbattere contro la barriera dello svincolo per il rione. La denuncia dell’Utp: “Solo per miracolo la lama non ha trafitto chi era dentro l’auto. La manutenzione ordinaria dei guard rail in città è disastrosa”

Sabato notte, nello svincolo di Genneruxi, a Cagliari, un automobilista ha sbandato è andato a sbattere contro il guard-rail “rotto e mai ripristinato”. La lama ha attraversato la macchina e solo per un miracolo non ha trafitto gli occupanti. “Oltre allo strazio per la famiglia ci sarebbero state conseguenze pesantissime per i tecnici: condanna per omicidio stradale”.  A denunciarlo, con tanto di foto, è l’associazione Utenti trasporto pubblico della Sardegna, con il suo referente, Michele Vacca. “I guard rail andrebbero montati solo dove l’uscita di strada provoca conseguenze peggiori dell’urto con la barriera stessa. Nel luogo del sinistro c’è una semplice aiuola con l’erba, pertanto il guard rail non andava montato”, scrive Vacca. Che mette nel mirino il sindaco di Cagliari: “Paolo Truzzu, quando era consigliere in Regione, scrisse una mozione per la sicurezza stradale nella quale denunciava la pericolosità dei guard rail e la manutenzione carente, chiedeva l’installazione di speciali guard rail telescopici dotati di ammortizzatori che frenano le auto che sbattono sopra le cuspidi evitando alle lame di penetrare all’interno, e del dispositivo salva motociclisti che impedisce a chi cade da moto o bici o viene tamponato, di andare a sbattere contro i paletti taglienti o di volare giù passando fra lame e strada. Ormai da tre anni alla guida della Città Metropolitana, non è stata montata questa protezione in una sola barriera delle strade comunali e provinciali o eliminate le barriere vecchie, ma sono state montate le stesse barriere di vecchia concezione, sia negli svincoli dell’Asse Mediano che a Calamosca”.
“Per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie, la situazione è disastrosa: nell’asse mediano, nei viali Ferrara, Europa e Lungosaline, ci sono barriere danneggiate da anni e mai ripristinate. In molte di queste le lame sono tenute con del fil di ferro quindi incapaci di trattenere un’auto o il pullman. Guardando le foto vecchie ci si accorge che nel punto dell’ultimo incidente (agosto 2017) la barriera era già rotta. Nel febbraio 2021 un auto è volata giù dal burrone in viale Europa, danneggiando pesantemente il guard-rail, che non è stato ancora ripristinato. A che è servito spendere più di 15 milioni di euro per l’appalto Global Service se poi nei tre anni di durata non sono riusciti a cambiare i segnali scoloriti (ce ne sono ancora migliaia) e aggiustare i guard rail rotti? Nonostante ciò, hanno deciso di riproporlo, aumentandone la spesa a 18 milioni”.
Dal Comune, l’assessore comunale dei Trasporti Alessio Mereu spiega che “gli incidenti sull’Asse Mediano sono frequenti, soprattutto i tamponamenti. Dai rilievi della polizia Municipale emerge quasi sempre l’eccesso di velocità. Nel caso specifico, siamo sicuri che il conducente dell’auto fosse nelle condizioni psicofisiche ideali? Siamo sicuri che l’incidente non possa essere attribuibile anche ad altri elementi come l’eccesso di velocità o un malore? Mi chiedo, prima di esprimere giudizi, non ci si sarebbe dovuti assicurare che la causa dell’incidente potesse essere dovuta ai fattori che ho appena elencato? Ricordo che l’ingegneria stradale è materia specialistica che solo gli ingegneri trasportici possono trattare. Mi meraviglia che Michele Vacca, dell’Utp, prima di esprimere giudizi non si sia accertato della dinamica dello schianto”.