Cagliari, il Sant’Elia sbarrato da 8 mesi: tour tra calcinacci e erbacce

Il suo destino è segnato: demolizione. Ma il 2020 è lontano, e lo stadio che per decenni ha ospitato i match dei rossoblù somiglia sempre più a un rudere. Interi blocchi di gradinate non ci sono più, e il cemento continua a sgretolarsi. Decine di poltroncine rosse e blu scolorite dal sole e un tappeto di erbacce prima della curva Sud. GUARDATE il video esclusivo

Il Sant’Elia continua a invecchiare, nell’attesa della sua “morte naturale”: la demolizione. Al suo posto, entro il 2020 – così hanno promesso Comune e società rossoblù – ci sarà un nuovo stadio, polifunzionale, con pista d’atletica e addirittura molti metri quadri dedicati a negozi e punti ristoro. Nell’attesa, però, lo storico “gigante” sportivo mostra, giorno dopo giorno e in maniera sempre più marcata, i segni del tempo. Ci sono delle reti messe a protezione delle gradinate nella tribuna dei Distinti, riempite da molti pezzi di calcinacci che si sono staccati dai maxi gradoni in pietra. Nell’unico “spicchio” di stadio aperto – sempre attiva la Medicina dello sport – il tour del degrado è bello che servito.

Decine di poltroncine rosse e blu sono in balìa di pioggia, vento e soprattutto sole, e sono mezzo scolorite. Qualche metro più avanti, un cancello verde mezzo arrugginito, sbarrato con una catena. Ci sono mini tubi di plastica abbandonati e erbacce. Nell’attesa dell’arrivo delle ruspe e, poi, della costruzione di uno stadio moderno e più capiente, lo scenario è quello di un’attesa mista ad abbandono.