Cagliari, Sant’Efisio sfila sotto la pioggia: “Non l’hanno fermato nemmeno le bombe, niente tribune ma conta la fede”

Riunione in extremis in prefettura per capire come affrontare l’ondata di maltempo Tutto confermato, dalle messe a Stampace al percorso del martire guerriero. Il presidente dell’arciconfraternita, Andrea Loi (nel riquadro): “Tanti turisti già in città, i fedeli pronti ad accompagnare il nostro Efisio nel lungo pellegrinaggio”


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Sant’Efisio è pronto per uscire dalla sua chiesetta di Stampace e ricevere, per la 368esima volta, l’abbraccio di tutti i sardi. Sarà un primo maggio 2024 all’insegna della pioggia, salvo imprevisti i rovesci più intensi sono previsti proprio lungo la mattinata che vedrà il martire guerriero sfilare con 2500 devoti, suonatori di lanueddas, traccas provenienti da ogni parte della Sardegna e l’immancabile ramadura al passaggio sotto le finestre del Comune di Cagliari, in via Roma. Intronizzazione già avvenuta, mancheranno le tribune e soprattutto gli eventi culturali, religiosi e musicali a contorno dei giorni dedicati al santo che, dopo un pellegrinaggio sino a Nora, tornerà nel capoluogo sardo sabato sera, entro mezzanotte, per sciogliere un’altra volta il voto fatto dai sardi a chi, secoli fa, li ha liberati dalla peste. C’è stata una riunione in extremis in prefettura per capire come agire in caso di forte maltempo e capire se la macchina organizzativa sia ben oliata per fronteggiare ogni evenienza. Il risultato è stato un “tutto confermato”, dalle messe nella chiesetta di via Sant’Efisio sino all’uscita del cocchio, subito dopo la messa di mezzogiorno.

 

 

 

“Siamo pronti”, afferma, sicuro, il presidente dell’arciconfraternita, Andrea Loi (nel riquadro, foto di Davide Loi). “Efisio non lo hanno fermato nemmeno le bombe ai tempi della guerra, figuriamoci la pioggia. Nel percorso cagliaritano non ci sarà nessuna modifica”. Poi, la speranza, previsioni del tempo sotto gli occhi, è che il cielo si apra nel lungo pellegrinaggio del martire guerriero: “L’assenza di tribune può essere un problema, un fastidio, ma ciò che conta è la fede. Ci sono tanti turisti in città, arrivati addirittura dall’Australia. Negli ultimi anni Sant’Efisio è davvero diventato un appuntamento di richiamo internazionale, viste le presenze. I vacanzieri e i fedeli assisteranno lo stesso alla processione, anche se non saranno seduti”.


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