Cagliari, rivoluzione in viale Trieste: giù gli alberi ed ecco le piste ciclabili

Le radici dei “ficus retusa” devastano la strada e i marciapiedi e ostacolano i parcheggi. E gli escrementi dei volatili creano problemi igienico-sanitari. Il Comune ha deciso: le piante del viale saranno “razionalizzate”. In arrivo le piste per le biciclette

Distruggono strada, marciapiedi e parcheggi: giù gli alberi di viale Trieste. Saranno ridotti. Spariranno le piante che creano maggiori problemi, le altre rimarranno in piedi. E col nuovo progetto di riqualificazione in arrivo le piste ciclabili.

L’intervento (il progetto approvato al momento è solo quello preliminare) è tra i lavori annunciati dal primo cittadino Paolo Truzzu prima di Natale: la riqualificazione funzionale di viale Trieste. L’intervento è ormai necessario ed urgente per risolvere i problemi della strada (ormai vetusta) e dei sottoservizi. Una situazione critica aggravata dalla presenza dei “ficus retusa”, secondo i tecnici la criticità maggiore per la strada, gli alberi che caratterizzano il viale dotati di imponenti radici che compromettono la fruizione dei marciapiedi e dei parcheggi.

Non solo. Le radici causano il sollevamento della pavimentazione stradale e danneggiano i sottoservizi, infiltrandosi nei collettori fognari. In più la presenza degli alberi con le foglie in caduta, le bacche e il deposito di escrementi dei volatili che si rifugiano nelle folte chiome, costituisce un elemento di pericolo per il traffico sia veicolare che pedonale e anche di disagio dal punto di vista igienico-sanitario. Non solo. L’ingombro delle chiome degli alberi, ormai ridossate alle facciate degli edifici, limita le visuali, l’areazione e l’illuminazione degli ambienti che si affacciano sulla strada.

Il Comune ha così deciso di sistemare la strada. Secondo il progetto approvato dalla giunta, gli alberi saranno “razionalizzati”. Sulla base di analisi agronomiche, verrà valutato lo stato delle piante e saranno  individuate tutte le problematiche ed il grado di criticità. Dovranno inoltre essere effettuate le verifiche di stabilità per indagare sullo stato di degrado e di criticità e i necessari interventi.

Un occhio di riguardo alla “mobilità lenta”. Si cercherà di dare più sicurezza dei pedoni, sia in termini di percorrenza dei marciapiedi sia in termini di attraversamento della carreggiata. La circolazione su marciapiede potrà essere migliorata attraverso il riassetto degli stessi marciapiedi, con l’eliminazione delle attuali disconnessioni della pavimentazione. Previsto anche il potenziamento dell’illuminazione.

E poi spazio alle biciclette: “L’inserimento della mobilità ciclabile”, si legge nel progetto approvato dalla giunta, “attualmente assente, appare tecnicamente percorribile in relazione alle dimensioni della sede stradale, nonché auspicabile quale elemento di riqualificazione ambientale dello stesso viale”.