Cagliari, ristoratori strozzati dalle tasse: “Migliaia di euro anche per il suolo pubblico ma non abbiamo soldi”

Incassi crollati per colpa del Covid e ristori insufficienti, adesso arrivano anche le legnate delle tasse da dover pagare. E in città cresce il malcontento, tra baristi e ristoratori che hanno avuto “settemila euro di aiuti a fronte di 300mila euro di mancati guadagni” e chi ha dovuto rimandare anche “una spesa semplice di 450 euro”

Tasse, puntuali, che non stanno a guardare certamente l’altalena delle decisioni prese dal Governo legate al Covid. I baristi e ristoratori di Cagliari sono alle prese con le nuove raffiche di pagamenti, tra F24 da versare per i dipendenti, tassa sul suolo pubblico e, in parallelo, affitti e bollette di luce e acqua da dover pagare. Con la “novità”, non ancora nota a tutti, della tassa per la “gestione commerciale”, si tratta di circa mille euro. Che fanno “cifra”, come si dice in questi casi. Soldi, ulteriori, che vanno pescati in casse sempre più vuote, purtroppo. Giuseppe Giamberduca, titolare della famosa gelateria di piazza Yenne, non utilizza giri di parole: “Proprio oggi ho dovuto pagare i contributi per i dipendenti, si tratta di cinquemila euro, oltre al suolo pubblico, altri tremila euro da dover tirare fuori”, spiega. “Tutto in una situazione dove siamo praticamente ancora fermi, abbiamo riaperto da martedì. In altri momenti avrei pagato senza battere ciglio, così invece è una mazzata. I ristori? Settemila euro rispetto a un fatturato perso di trecentomila euro. Stanno meglio i miei colleghi tedeschi, li sento spesso e lì sono in lockdown ma hanno il sorriso sulle labbra perchè il Governo li sta aiutando davvero”.
Molto preoccupata anche Valentina Puddu, titolare di un ristorante vegano nel Corso Vittorio: “Ho sempre pagato i contributi ai miei due dipendenti, anche nei mesi di chiusura. Ora è arrivata anche la tassa sul suolo pubblico, devo pagare 450 euro, ora come ora anche tirare fuori questa cifra è un problema”, ammette. “In più ci sono le bollette di luce e acqua e le spese fisse, oltre all’affitto. Non riesco a pagare tutto insieme, i miei ristori sono stati insufficienti, non sono bastati nemmeno per coprire le spese fisse. Come posso continuare visto che sto aprendo solo mezza giornata? C’è molta incertezza, qualsiasi pagamento devo ponderarlo, la coperta è troppo corta”.


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