Cagliari, recuperato dopo 8 giorni il fenicottero morto sui fili dell’alta tensione

Dopo la denuncia di Casteddu Online arriva l’intervento degli operai della Terna. Il cadavere del povero animale stava penzolando da martedì scorso sopra le saline dei Conti Vecchi: “È andato a sbattere nonostante i dissuasori, forse sarà possibile eseguire un’autopsia da parte del Corpo Forestale”. GUARDATE Il VIDEO ESCLUSIVO 

Ci sono voluti otto giorni di attesa, e un pezzo pubblicato da Casteddu Online, prima che il corpo del povero fenicottero, penzolante sui fili dell’alta tensione nelle saline di Conti Vecchi, fosse recuperato. Qualche ora fa sono intervenuti gli operai dell’azienda elettrica Terna: con una gru con cestello hanno raggiunto il cadavere dell’animale e sono riusciti a riportarlo a terra. Subito dopo, hanno contattato il Corpo Forestale, il Centro di recupero della fauna selvatica e l’istituto zooprofilattico “per verificare la possibilità di eseguire un esame autoptico finalizzato a valutare ulteriori elementi relativi all’incidente”. Dai piani alti di Terna spiegano che il fenicottero “ha impattato contro la linea nonostante la presenza dell’apposito dissuasore installato sin dal 2011 all’interno della Zona di protezione speciale dello stagno di Cagliari. “Per la protezione dell’avifauna è costante la collocazione dei dissuasori, che secondo studi scientifici riducono dell’80% gli incidenti di questo tipo, sui conduttori è una pratica consolidata ormai da ann”i. A questo proposito, l’azienda informa “di avere recentemente avviato una fase di sperimentazione su un nuovo modello di dissuasore che, nei prossimi mesi, sarà collocato su alcune linee in Sardegna per migliorare ulteriormente la sicurezza all’avifauna”.

 

 

Relativamente al ritrovamento  del fenicottero deceduto sul conduttore della lineaRumianca – Porto Canale nei pressi delle Saline dei Conti Vecchi, Terna fa sapere di aver provveduto, non appena le necessità elettriche lo hanno consentito, a disalimentare l’impianto per il recupero dell’uccello che, nonostante la presenza dell’apposito dissuasore installato sin dal 2011 all’interno della Zona di protezione Speciale dello stagno di Cagliari, ha impattato contro la linea. I tecnici dell’azienda si sono prontamente attivati contattando il Corpo Forestale regionale, il Centro di Recupero della Fauna Selvatica e l’Istituto Zooprofilattico . Terna ci tiene a ricordare che l’attenzione