Cagliari, nel futuro del porto una “piazza sull’acqua”

L’accordo tra Comune e Autorità portuale: “la parte più interna all’angolo del bacino verso piazza Matteotti entrerà a far parte degli “usi urbani” e diventerà una piazza sull’acqua

Una piazza sull’acqua dentro il porto, aperta alla città. C’è l’accordo tra Comune e Autorità portuale. Da un lato c’è l’amministrazione comunale vuole ridisegnare via Roma, pedonalizzando almeno 4 corsie, per collegare la Marina alle banchine. E dall’altra il porto farà la sua parte ridisegnando gli spazi a propria disposizione, trasferendo verso viale La Playa il traffico dei mezzi pesanti e aprendo spazi alla città proprio su via Roma.

Ieri il presidente dell’Autorità portuale Massimo Deiana è stato ascoltato in commissione Urbanistica. L’obiettivo è quello di armonizzare il piano regolatore portuale con gli indirizzi del nuovo puc in via di approvazione a palazzo Bacaredda.

Via le auto da 4 corsie di via Roma. Ormai è certa la ridefinizione tra la città storica e il porto attraverso un nuovo utilizzo della fascia compresa tra i portici della palazzata e la banchina, che tornerà agli usi urbani

La darsena mantiene la sua funzione di piccolo porto di accesso alla città storica e qui resteranno i servizi di assistenza e vigilanza e i servizi turistici (itinerari del lungomare urbano e visite alle lagune). Mentre saranno spostati verso i moli di ponente tutti i traffici che comportano la movimentazione di automezzi. E sarà verificata con l’Autorità portuale la differenziazione degli specchi d’acqua davanti al fronte mare. Ed ecco l’ipotesi della nuova piazza: “la parte più interna all’angolo del bacino verso piazza Matteotti può entrare a far parte degli usi urbani, quasi una piazza sull’acqua con quanto può contribuire ad arricchire il contatto diretto con l’acqua e la visione della città”.

Mentre il grande bacino centrale continuerà ad offrire funzioni di attracco per gli usi turistici (diportisti).

Il porto del futuro. Deiana ha presentato anche le carte sul porto del futuro. Nel Molo di Levante sono previsti interventi per 35 milioni per realizzare il distretto della cantieristica, con la prospettiva di trasferire anche il traffico passeggeri. In questo modo l’attuale area sterile dietro i moli Rinascita e Sant’Agostino potrà essere restituita alla città. Per i Silos è stata attivata una manifestazione di interesse dopo aver sospeso l’ordinanza di demolizione per cercare usi possibili per l’edificio, contando che la previsione di rendere Cagliari Home Port per le crociere deve essere accompagnata da una presenza di migliaia di posti letto in città. Il fronte mare della via Roma è oggi già diventato bacino per la nautica da diporto e nel piano regolatore del porto la vecchia Stazione Marittima diventerà un edificio di elevata qualità architettonica con servizi per la nautica, pronto soccorso, uffici, bar, ristoranti e strutture ricettive per cui è stata presentata una proposta di Project financing da 25 milioni di euro.

Per l’area dal Molo Ichnusa fino al Parco Ferroviario è previsto un importante ripensamento relativo alla fruizione del lungomare della via Roma con la creazione di una nuova piazza del porto che conservi le tracce delle calate dalla Marina, in particolare tra via Napoli e via Concezione. È prevista la ristrutturazione della Stazione Marittima al centro dello specchio acqueo dedicato alla nautica da diporto, per offrire servizi di vigilanza, turismo giornaliero organizzato, assistenza ai moli e servizi più prettamente turistici.

Per il fuso tra viale La Plaia e via Riva di Ponente il progetto guida potrà prevedere la presenza di funzioni pregiate a supporto del comparto turistico e portuale. Le aree retrostante i moli Sabaudo e Sanità (con il previsto spostamento del traffico RoRo e commerciale) saranno potenziate per l’accoglienza dei crocieristi con un collegamento con il futuro centro intermodale di piazza Matteotti, la realizzazione del ponte ciclopedonale della Scafa e la valorizzazione del parco della Quarta Regia, con un progetto guida specifico per il borgo pescatori di Giorgino.


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