“Cagliari, pista ciclabile in viale Sant’Avendrace? Il sindaco Zedda vada a farsi benedire”

Tanta rabbia tra gli abitanti del viale che porta il nome di un intero quartiere. Il progetto del Comune, che prevede una doppia corsia per le bici e parcheggi in meno, viene bocciato: “Nessuno si sposta in bici in città, soprattutto in questa zona”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE con le sfuriate dei residenti

Chi ci vive, chi ci passa qualche ora ogni giorno tra una chiacchiera e un caffè, chi ci lavora. Nel viale Sant’Avendrace il futuro viario è segnato: arrivano le piste ciclabili e si riducono i parcheggi. Chi “frequenta” ogni giorno il viale perché ci abita è furente: l’idea di dover assistere a una diminuzione degli stalli e alla creazione di una doppia corsia per le bici è, a voler essere buoni, una cosa “inaudita”. Parola di residenti.
Bruno Matta ha 78 anni: “Qui ci sono attività commerciali, se costruiscono la pista ciclabile andranno a ramengo perché i clienti non avranno spazio per parcheggiare e avranno paura delle multe. La strada, poi, è piena di fossi”. Zero biciclette, quindi? “Stiamo scherzando? Signor sindaco, vada a farsi benedire”. Molto arrabbiato Salvatore Sarais, ottantasei anni: “Sono un nemico delle piste ciclabili, il sabato e la domenica i ciclisti viaggiano al Poetto e si mettono a ventaglio, se li investiamo è pure colpa nostra. Inaudito fare una pista ciclabile in viale Sant’Avendrace, toglieranno dei parcheggi per le auto, che già sono pochi. Ci sono famiglie che hanno anche quattro automobili, il sindaco fa prima a vietare di acquistarne di nuove”, suggerisce, con un pizzico di ironia, l’86enne. C’è anche Gianni Delunas, 79 anni: “Il viale è una delle entrate di Cagliari, ogni giorno viene utilizzato da automobili e camion. Con la pista ciclabile la strada verrà ridotta della metà, non ci sarà spazio manco per camminare. Non si vede una sola bicicletta sulle piste ciclabili, a che cosa servono?”.

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