Cagliari, picchia l’ex moglie e la insegue sino a casa dei genitori: 28enne in manette

Una lunga spirale di violenza, l’uomo ha addirittura impedito all’ex, una 49enne, di potersi curare: provvidenziale l’intervento della polizia

Ha picchiato l’ex moglie, per l’ennesima volta, poi l’ha inseguita sino a casa dei genitori, cercando di raggiungerla. Ma, fortunatamente, l’intervento della polizia ha messo fine a una lunga spirale di violenza. La vittima, una 49enne di Cagliari, ha chiamato il 113 per chiedere aiuto. L’operatore della questura è rimasto al telefono con lei per rassicurarla nell’attesa dell’arrivo di una volante. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno subito fermato l’uomo, un ventottenne, mentre stava scavalcando un balcone per cercare di raggiungere la malcapitata. Il ragazzo aveva già tentato, quasi riuscendoci, di sfondare la porta di ingresso dell’appartamento della sua ex moglie e anche di fronte agli agenti ha continuato a inveire contro la donna.

 

I poliziotti hanno accertato che quello era solo l’ultimo dei numerosi episodi vessatori nei confronti della 49enne. È emerso, addirittura, che l’ex marito ha impedito alla donna di potersi curare dopo le botte, costringendola anche a subire ripetute umiliazioni. La donna era riuscita ad andare via dalla casa, ma lui non si era rassegnato e, anzi, l’aveva minacciata di morte. La sera dell’intervento della polizia l’uomo ha tentato per l’ennesima volta di farle del male e aveva approfittato di un momentaneo rientro a casa della donna per raggiungerla. La stessa era riuscita a fuggire dal retro della casa e a raggiungere l’abitazione dei genitori per poter chiamare il 113. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e portato al carcere di Uta a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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