Cagliari piange Gianfranco Licheri: “Quando scortava Sant’Efisio gli brillavano gli occhi”

Se ne va a 69 anni un agente della Municipale sempre in prima linea. In pensione da poco, lascia moglie e due figlie: “Indossava la divisa ogni giorno, e per lui era sempre una gioia immensa”

Cagliari dice addio a Gianfranco Licheri. Sessantanove anni, il suo cuore ha cessato di battere oggi: da un anno e mezzo stava combattendo contro un tumore. Per ventotto anni ha indossato la divisa di agente della polizia Municipale di Cagliari, partecipando alle principali operazioni di controllo in città. Nato ad Abbasanta, si era poi trasferito a un tiro di schioppo dal capoluogo sardo, a Quartu Sant’Elena. Lascia due figlie (Francesca, 32 anni, e Cristina, di cinque più grande) e sua moglie Rita, sessantanove primavere. Più di un collega ha voluto omaggiare Licheri con dei post su Facebook. Tra loro c’è Giancarlo Staico: “Ciao Gianfranco, riposa in pace. Abbraccia i nostri cari, che la terra ti sia lieve”. Tanta la commozione, e non potrebbe essere altrimenti, per la famiglia di Licheri.

 

“Papà ha fatto per molti anni la scorta a Sant’Efisio, ogni volta gli brillavano gli occhi e ce li aveva sempre pieni di gioia quando, ogni giorno, doveva indossare la divisa. Amava il suo lavoro”, racconta Francesca Licheri, “ed era un appassionato di cani e gatti, siamo spesso andati insieme a delle mostre feline. Mancherà davvero a tante persone”. E, infatti, altri agenti della Municipale, contattati da Cagliari Online, hanno descritto Gianfranco Licheri come “una grande persona, un signore. Gentilissimo nell’animo e nei modi”.