Cagliari piange Fabio Barbarossa, il medico dal cuore d’oro stroncato da un cancro a 67 anni

Addio al dottore che era andato volontario sino a Seulo per aiutare gli anziani nei tempi bui della pandemia. Nato ad Arbus, ha lavorato per tanti anni anche nel capoluogo sardo. Lascia 3 figli: “Un papà generoso e disponibile con tutti, ha affrontato la battaglia contro il tumore al cervello con un coraggio sconfinato”

Se n’è andato in un letto della casa di cura di San Salvatore a Cagliari a 67 anni Fabio Barbarossa, medico molto conosciuto in città e nel suo paese natale, ad Arbus. Un tumore al cervello se l’è portato via nonostante una delicata operazione subíta a luglio in un ospedale della Lombardia, l’Humanitas di Rozzano. La “bestia”, purtroppo, ha avuto la meglio. Barbarossa, ricordato da tutti come “il medico dal cuore d’oro”, aveva scelto poco più di un anno fa di andare volontario sino a Seulo, per vaccinare contro il Covid gli anziani: lì, nel paesino della Barbagia che era rimasto senza medico di base, l’avevano accolto da eroe. Gli studi e la laurea in Medicina, poi i tanti anni di lavoro tra Armungia, Silius e Cagliari. Proprio nel capoluogo sardo aveva scelto di vivere e di mettere su famiglia. Su Facebook, soppesando ogni parola e riuscendo a mantenere un certo livello di discrezione, aveva fatto intuire che stesse combattendo una battaglia, con la B maiuscola, per la vita. E i suoi amici più cari, ovviamente insieme ai suoi parenti, sapevano ogni singolo dettaglio.

 

 

 

 

Fabio Barbarossa lascia tre figli: Cecilia, Matteo e Stella. È proprio quest’ultima a ricordarlo con le lacrime agli occhi: “Papà ha combattuto contro il tumore al cervello con un coraggio sconfinato, scegliendo di farsi operare subito e sapendo, da medico, le eventuali complicazioni che sarebbero potute sorgere e avendo visto, in passato, tante persone crollare dopo l’intervento. L’operazione è andata bene, è riuscito a vivere qualche mese in più anche se la speranza era quella di una vita più lunga. Non ha mai negato il suo aiuto a nessuno, come medico o come semplice cittadino non faceva mai differenze”, dice, singhiozzando, Stella Barbarossa. “Ho già ricevuto tante telefonate di condoglianze, non c’è una sola persona che, nel ricordarlo, non si metta a piangere per il dolore che solo una perdita simile può comportare”. Dopodomani, molto probabilmente, il funerale del “medico dal cuore d’oro”: e, sicuramente, la chiesa dove verranno celebrate le sue esequie sarà strapiena.


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