Cagliari, parcheggio comunale affidato a nota palestra, M5S: “Apritelo a tutti i cittadini”

Un’area di sosta, in una zona bene della città che apre “in coincidenza con gli orari di apertura di una palestra privata”, attacca Maria Antonietta Martinez, capogruppo del Movimento 5 Stelle. La Karalis: “Ci parcheggiano tutti. La notte è chiuso per motivi legati alla sicurezza”

Un parcheggio comunale, in una zona bene della città, gestito da una palestra, che apre e chiude “in coincidenza con gli orari di apertura e chiusura della struttura”, secondo Maria Antonietta Martinez, capogruppo del Movimento 5 Stelle che ha portato il caso in consiglio comunale con un’interrogazione firmata.

Si parla del parcheggio di via Caboni utilizzato da residenti e genitori che accompagnano  i proprie figli nella scuola elementare adiacente e dai clienti della palestra Karalis che ha uno degli ingressi all’interno del parcheggio. “Per accedere al parcheggio le macchine devono superare un cancello le cui chiavi sono in possesso del proprietario della palestra che apre e chiude in base agli orari della palestra stessa”, accusa la Martinez, “a quale titolo il proprietario della struttura sportiva possiede le chiavi di un cancello che chiude un parcheggio comunale, tenuto conto che i clienti possono accedere nella stessa dal secondo ingresso. L’amministrazione è a conoscenza dei due ingressi? E quali provvedimenti”, chiede ancora la capogruppo pentastellata, “intende prendere per aprire il parcheggio a tutti i cittadini”?

Dalla palestra Karalis replicano che il parcheggio è comunale ma che l’amministrazione non l’hai mai preso in carico e che “ha affidato (con accordi scritti o verbalmente non è stato possibile appurarlo, ndr) alla palestra gli orari di apertura e chiusura per motivi legati alla sicurezza, soprattutto nelle ore notturne, poiché nella zona si trovano un giardino e uno sterrato che sarebbe diventato il covo di chiunque. Tuttavia”, concludono, “nell’area di sosta parcheggiano, utenti del tribunale, delle scuole e i nostri soci e, in particolari occasioni, viene sfruttato dalle forze dell’ordine. E le spese di manutenzione e dell’acqua sono a carico della proprietà”.

 



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