Cagliari, occhio alle richieste di prestito: “Un errore nella compilazione può costare molto caro”

Molti imprenditori ancora impegnati nel richiedere il finanziamento-prestito al Governo, l’allarme dei consulenti del lavoro: “Devono autocertificarsi tutti i dati, se però sbagliano la banca può avvisare la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate: disattenzione e necessità di fare in fretta possono portare a una sanzione”

Carte su carte, da compilare per poter richiedere il finanziamento-prestito (meglio, l’accesso al credito) alle banche. Tanti sono gli imprenditori sardi e cagliaritani che devono ancora presentare la domanda e, stando a chi lavora nel settore delle consulenze, i rischi non sono pochi. Il principale? Quello di prendere una multa in caso di errore nella compilazione. Alessio Vacca, consulente del lavoro cagliaritano, è netto: “Allo stato attuale il ministero ha preso accordi con le banche, ma ci sono molti dubbi. Chi prepara i moduli deve autocertificarli, spiegando quale sia la propria situazione aziendale, poi la banca valuta il grado di rischio e decide se approvare o meno. Tra crisi e necessità delle aziende di dover fare in fretta, serve prestare la massima attenzione, un errore può costare caro”, afferma Vacca.

Cioè? “In caso di errori nella richiesta scatta la sanzione. La banca, infatti, può recuperare i soldi avvisando gli organi di vigilanza, segnalando la situazione. Mi riferisco a Guardia di finanza e Agenzia delle entrate. Allo stato attuale, i moduli di raccolta dati sono fondamentalmente degli stampati, da compilare con la massima attenzione”.


In questo articolo: