Cagliari, non c’è pace al Ss. Trinità: “Un’altra infermiera aggredita da un paziente in Psichiatria” 

Terza aggressione in due settimane nelle corsie dell’ospedale cagliaritano, ancora violenza: “Distorsione alla spalla e due dita lesionate, ormai tutti gli operatori sono disperati e sconcertati” 

Un’infermiera presa a calci e pugni il dodici febbraio in Psichiatria 1, poi un suo collega pestato nove giorni più tardi, due giorni fa l’aggressione di un uomo nel pronto soccorso da parte di un infermiere e, oggi, un’altra infermiera aggredita in Psichiatria 2. L’ospedale cagliaritano del Santissima Trinità continua ad essere, stando alle denunce dei sindacati, un luogo dove è, a voler essere buoni, complicato lavorare. L’ultima aggressione è avvenuta qualche ora fa. A denunciarlo è la Fials, con il suo segretario provinciale Paolo Cugliara che parla apertamente di “paura per operatori e infermieri”. La malcapitata si sarebbe trovata faccia a faccia con un paziente esagitato: “L’ha strattonata, ferendola e causandole un trauma distorsivo della spalla destra e lesioni alla mano destra, in particolare al primo e terzo dito. Le sono stati assegnati sette giorni di cure”, afferma Cugliara. Solo grazie all’intervento di altri infermieri e di una guardia, inoltre, sinl sarebbe evitato il peggio.
L’analisi del sindacalista, per l’ennesima volta, è tanto chiara quanto esasperata: “La paura la fa da padrona, gli operatori sono disperati e sconcertati. Ci chiediamo che cosa deve accadere per convincere i vertici regionali che bisogna rimuovere alcuni dirigenti”.


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